
"Più volte da quando sono tornato da Fognano ho provato a raccontare.
Gli amici, i familiari, coloro che a Fognano non erano con me mi hanno chiesto di parlare di quell’esperienza, come se fosse semplice, come se fosse realmente possibile.
Eppure eccomi qui, a riprovarci ancora una volta, tentando di descrivere a parole le emozioni, le suggestioni, i sorrisi, le impressioni, i pensieri accennati, i battiti del cuore, le lacrime, gli abbracci e i silenzi.
Potrei descrivere quello che abbiamo fatto, ma non servirebbe realmente allo scopo di parlare di Fognano. A nulla varrebbe spiegare quello che ho l’impressione di aver capito circa le dinamiche di un gruppo, poiché è stato molto più istruttivo ciò che ho sentito.
Ho scoperto che tredici sconosciuti seduti in cerchio in una stanza a parlare di “nulla” possono arrivare a comprendere le cose più importanti. Ho scoperto che la diversità è fonte di attrito, ma non segna necessariamente la fine della relazione con l’altro. Ho scoperto che anche i gesti più banali possono ferire o sanare, e noi neanche ce ne accorgiamo. Ho scoperto che il battito del proprio cuore a volte è così assordante da impedire di udire la voce altrui. Ho scoperto che ci sono lacrime che urgono di essere accolte, ma ci vuole coraggio per piangere col cuore. Ho scoperto che il silenzio può essere fonte di comprensione, ma solo quando viene condiviso davvero. Ho scoperto che si può star male per non aver ricevuto quello che neanche si credeva di desiderare. Ho scoperto che il senso di appartenenza segue spesso un percorso tortuoso, che può anche confondere e disorientare. Ma, cosa più importante di tutte, ho scoperto che è lecito anche chiedere un abbraccio quando il dolore e la solitudine non sentono parole. Ringrazio ancora chi quell’abbraccio mi ha donato.
Non so quanto di ciò che ho compreso riuscirò a portar fuori dalle mura di quel convento, da quel tempo che sembrava fuori dal tempo.
Intanto la vita ha ripreso il suo corso. "

3 commenti:
Davvero bella questa lettera, è tua o di qualcun altro?
Ancora non ho capito bene cosa sei andato a Fognano... eheheh!
Si, l'ho scritta io. Grazie.
E la troverai anche nel nuovo giornale del Cassero con tanto di nome e cognome, così finalmente Eddy avrà conferma dei suoi "sospetti". Eh eh!
Riguardo a ciò che ho fatto a Fognano... l'intento era quello di un weekend di formazione organizzato dal Cassero sul tema delle dinamiche di gruppo.
In realtà credo sia stato molto di più, e, come leggi nella lettera, davvero complesso da spiegare in due parole.
già!!
conservami una copia del magazine se la becchi please!
besos
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