29 novembre 2009

E Luc(io) Fu...

So che dovrei scrivere della conclusione della storia dell'angelo.
Ma adesso non ne ho voglia.
Lo farò. Promesso.

Oggi è il mio compleanno.
Oggi parlerò di una nuova piccola nascente emozione.

Lui si chiama Lucio.
Non lo trovo bello.
Pessimo inizio direi.
O no?

Lui è alto un metro e novanta (decisamente troppo!).
Ha un pò di pancia.
Ha denti macchiati dal troppo fumare.

Eppure....

Lui mi dà sensazioni di stabilità, di sicurezza.
Abbiamo un sacco di passioni in comune.
Mi piace il modo in cui mi tocca.

Lui non ama i giochini, nè le tattiche di corteggiamento.
Lui si comporta così come sente.
Lui ama le serate passate in casa con amici stretti.

Lui voleva far sesso con me.
Io non ho voluto arrivare fino in fondo.
Forse perchè voglio fare le cose graduali, come mi succedeva un tempo.
Oppure perchè lui non mi piace abbastanza.
Non so.

So che ho voglia di rivederlo.
So che ho voglia di sentire di nuovo le sue braccia che mi stringono.
So che ho voglia di parlare ancora con lui per conoscerlo meglio.

Eppure fisicamente non mi fa impazzire.

E' la prima volta che mi succede.

L'attrazione può arrivare dopo, o non arriverà mai?
E se anche così fosse, quanta importanza avrà?

Intanto forse è meglio che me la vivo.
Voi che dite?

21 novembre 2009

Io e Paolo... Cuore a Cuore

"Io ti proteggerò!"

Parole dette con il cuore.
Parole che non potrò mai dimenticare.

Me le dicesti un mese fa.

"Tu tendi alla sofferenza.
Se mi dovessi accorgere che con questo nuovo ragazzo cominci a percorrere un cammino che ti fa star male, io ti fermerò.
Io ti proteggerò!"

Speravo tu mi avresti fermato quando ti parlai il fine settimana scorso di come mi sentivo.
Invece mi dicesti che non mi sentivi ancora a quel punto.

"Sento parecchia rabbia, come mai ne ho sentita prima in te.
E proprio per questo ti dico di aspettare."

Mi arrabbiai con te per quelle parole.
Mi ci è voluto un pò di tempo per capire che mi stavi proteggendo da me stesso.

"Se fai fare a lui la parte dello stronzo, finirai per sentirti peggio tu.
Ti convincerai che il suo affezionarsi a te era solo una presa in giro.
Invece tu sei una persona che vale tantissimo, ed è normale che lui ti voglia tenere nella sua vita.
Non devi dubitare della sua sincerità. Non devi dubitare del tuo essere bello.
Ti dirò di allontanarlo solo quando ti sentirò dire che nonostante lui sia una bella persona, in questo momento per sue vicissitudini personali non riesce a fare le cose che vorrebbe con te."

Passata la rabbia, capisco il senso delle tue parole.

Grazie, Paolo.
Grazie di esserci sempre.
Grazie di conoscermi così a fondo.
Grazie di volermi così bene.

Così la decisione rimane.
L'angelo uscirà dalla mia vita.
Ma cambiano i modi.

14 novembre 2009

L'Apocalisse in un Baleno

Credevo fossi un angelo.
Adesso mi sembri solo un animale ferito.
E quando si soffre non si guarda al male che si fa.

Quanto è crudele ferire qualcuno che già soffre?
Ma è quello che dovrò fare.
Eppure mi manca il coraggio.

Con poche parole hai accellerato il tempo e in un baleno 31 giorni sono diventati pochi attimi.
E l'Apocalisse si è fatta così vicina.

Mi hai detto che ieri hai bevuto per non pensare a "sfortune amorose".
Pensavo ti riferissi ancora al tuo amore mai dimenticato.
Mi sbagliavo.
Ma non hai voluto raccontarmi altro.
Non ti sembrava corretto.

Intanto non mi hai chiesto di vederci.
Credi davvero che ti lascierò essere solo un amico da Dungeons & Dragons?

Non vuoi fare l'amore con me.
Non vuoi provare a frequentarci.
Ma mi sembra che neanche vuoi cercare di essermi amico.

Più di un mese che ci conosciamo, e ancora so così poco di te.
Mi hai detto di sentirti arido sentimentalmente, di non riuscire a provare nulla.
E una settimana dopo ti ubriachi per non pensare a qualcuno verso il quale qualcosa hai provato.
Mi hai detto di non volermi perdere perchè sono una bellissima persona.
Ma non mi hai mai cercato.

Credevo fossi un angelo.
Ma gli angeli non mentono.

Così la decisione è presa.
Il difficile adesso è farlo.

Non ho mai detto a nessuno di uscire dalla mia vita.
Non so come si fa.
Non so quali parole usare senza sentirmi in colpa.

L'Apocalisse è arrivata troppo in fretta.
Non ero preparato.

13 novembre 2009

Conto alla Rovescia (Apocalisse)

15 Dicembre 2009.
Ultimo Giorno.
Mancano 32 giorni all'Apocalisse.
Solo un angelo può fermare lo scorrere del Tempo.
Solo se lo vuole.

Gli ho detto che accetto la sua proposta di "restare amici".
Gli ho messo però una condizione.
Noi non ci vedremo solo per il Dungeons & Dragons.

"Riflettici sopra."
Mi ha detto.
"Forse in questo momento sarebbe meglio vedersi solo al D&D.
Forse frequentarci io e te da soli in altri contesti potrebbe farti male."

Mi è salita la rabbia. L'ho frenata.
Ma gli ho detto no.
"Tu mi stai chiedendo tanto.
Tu mi chiedi di restare nella mia vita, anche se non puoi darmi ciò che vorrei.
Forse neanche ti rendi conto quanto mi stai chiedendo.
Ma tu mi sembri una bella persona. Ho voglio di tenerti.
Ma ne deve valere la pena.
Se è solo per avere un nuovo giocatore, come vedi, non ne ho bisogno.
Siamo già in tanti.
Se invece è per guadagnare un'altra persona speciale nella mia vita, allora corro il rischio."

Lui sembra contento.
Si dice felice di ciò che provo per lui.
Mi abbraccia forte.
Io come al solito mi emoziono al suo contatto.

Pochi minuti dopo però torno a pensare alle sue parole.
Non riesco a credere che davvero la sua proposta fosse stata quella di vedersi solo al D&D.
Non mi piace.
Torno a ribadire la mia opinione anche su msn, e lui sembra più freddo.
Sembra sia in parte ancora convinto della sua idea.
Vedersi solo al D&D.

Così seguo un buon consiglio.
Mi dò un tempo.

15 Dicembre.
L'ultimo martedì prima delle vacanze natalizie.
L'ultima partita di D&D del 2009.
Il Giorno dell'Apocalisse.

Faccio una scelta.

Se lui entro quella data non mi fa sentire che è interessato a conoscere me, allora vorrà dire che mi sono sbagliato.
Vorra dire che lui è rimasto nella mia vita solo perchè aveva voglia di giocare a D&D.

15 Dicembre.
Ultima partita dell'angelo.
Ultimo giorno che rimane nella mia vita.

Lui ha il potere di fermare il conto alla rovescia.
Deve solo volerlo.

Le ore scorrono.
Il tempo passa.

Fai qualcosa, caro angelo.
Altrimenti dovrò dirti addio.
Per sempre.

Crudele io? Forse.
Ma non importa.
Ormai è tardi.
Il conto alla rovescia è iniziato.
Io non posso farci più nulla.

Solo un angelo può fermare lo scorrere del Tempo.
Solo se lo vuole.

05 novembre 2009

Io... Nella Stanza del Cuore

Credo esista davvero una legge del contrappasso.

Come Dungeon Master creai per i miei giocatori di ruolo una situazione estrema nella quale ai loro personaggi veniva chiesto di rinunciare a una parte di ciò che amavano per andare avanti nell'avventura.
In una visione avuta in quella che chiamai "La Stanza del Cuore" ognuno di loro teneva in mano un pugnale con il quale avrebbero dovuto "uccidere" qualcuno a loro caro.

In fondo è la scelta che NON feci con Paolo.
Decisi di non "ucciderlo", di non dimenticarlo. Decisi di non andare avanti.
Perchè (come qualcuno dei miei giocatori ha pensato di fare durante la famosa partita) ci doveva pur essere un'altra soluzione.

Adesso mi trovo a dover fare una scelta simile.

Il mio angelo mi ha chiesto di venire a casa mia qualche sera fa, per passare un pò di tempo insieme io e lui.
La scusa era semplice. Parlare di "Dungeons & Dragons", la passione che abbiamo in comune.
Ma lui ammise in fretta che era solo una scusa.

Provai a baciarlo di nuovo, e per la prima volta mi disse no.

Mentre ci abbracciavamo, mi disse: "Sai che non dovrei farlo".

Poi parliamo.
Ancora una volta a cuore aperto. Come la prima volta.
Lui mi dice che non può darmi ciò che vorrei, ma mi chiede di farlo rimanere nella mia vita lo stesso. Mi chiede di pensare ad un distacco solo come ultima spiaggia.

"Forse possiamo trovare un altro modo!"

Vuole restarmi vicino, anche se incontrarmi non ha significato ciò che sperava. Dimenticare chi ama ancora, ma che non è più nella sua vita.
Ma incontrarmi è stato per lui comunque un guadagno, e egoisticamente mi chiede di restare.
E lascia a me la scelta.

Io non so cosa fare.
Lui mi piace, ma lo conosco ancora poco.
Forse non mi innamorerò mai di lui, e c'avrò guadagnato un'altra bella persona nella mia vita.
Forse se mi innamorerò di lui, questa volta saprò fare la scelta giusta, evitando di farmi ferire.

Con in mano un pugnale dal manico impreziosito di rossi rubini, devo decidere se tagliare via questo affetto nascente, o stare a guardare cosa diventerà.