29 luglio 2005

Ok!... Adesso Basta!

Eh, già! Prima di tornare in Sicilia, mi ero detto: "Bene, adesso torni a casa. Hai la possibilità di "disintossicarti" un pò da tutti questi ormoni che ti ossessionano! Niente più discoteche! Niente più ragazzi!".
Ed invece ecco che all'improvviso mi riappare il francese.

Nello stesso momento mi capita di chattare con un ragazzo sconosciuto. Se le foto che mi ha mandato sono davvero le sue, allora è bellissimo, e voleva che io ieri sera andassi a casa sua per fare sesso. Solo che lui vive a Bologna!!
Infine mi sveglio questa mattina, accendo il cellulare e mi arriva il seguente sms: "So ke mi dirai di si ma chiedo lo stesso. D**** mi ha chiesto il tuo numero per una consulenza".
Per la cronaca sono uno psicologo alle prime armi, quindi quando qualcuno vuole una scusa per chiacchierare un pò con me dei fatti suoi tira sempre fuori sta storia della "consulenza". Ci sono abituato ormai.
D., il ragazzo dalla maglietta rossa, che sa di essere così bello, che ama essere ammirato, corteggiato, che afferma che lui tradisce sempre i suoi partner per rompere gli schemi comuni della coppia e della fedeltà. Lui che è stato in grado di far nascere in un tipo romantico come me il desiderio di portarmi a letto qualcuno solo a causa dell'attrazione fisica.
E' da mesi che desidero avere il suo numero di cellulare ma non ho mai trovato il coraggio di chiederglielo.E accade proprio adesso che mi trovo nella mia isola di pace, quasi in una sorta di "ritiro spirituale da tutti i desideri del corpo"!
Ed invece nulla. Ho sempre in testa il sesso! Anche qui! Mi sa che devo farmi curare!

Lui... di tanto in tanto

Vi è mai capitato di essere in una stanza affollata da familiari sparsi e aver voglia di far scomparire tutti all'istante?
Questa sera ero in salotto. Mia sorella e mio fratello buttati sul divano davanti la tv, a vedere un film da me consigliato ("Eternal Sunshine of spotless mind"... anche detto "Se mi lasci, ti cancello". Dannati traduttori italiani!). Mia madre davanti al pc facendo solitari di carte.

Ad un tratto mi fa: "Cosa devo fare, Alessandro? Qua mi è spuntato una finestra con una scritta che dice se vuoi essere contattato da un certo ******!".Io mi sento morire. Non vedo e non sento lui, il francese, da tre mesi. Il ragazzo conosciuto per caso al cinema. Il ragazzo con cui ho fatto per la prima volta sesso, che è tornato in Francia un anno fa, che non sa che io mi sono innamorato di lui, che appare a singhiozzo nella mia vita.
Ho lasciato per errore il messenger attivo. Mantengo la mia proverbiale calma e rispondo con noncuranza: "Tranquilla, mamma. Chiudi pure la finestra. Più tardi me ne occupo io".
Nella mia testa turbinavano immagini di me che scaravento tutti i familiari presenti fuori dalla stanza e mi siedo davanti al pc per chattare con lui.
Finisco di vedere il film con i miei fratelli. Mia madre dopo un pò si stanca e va a letto. Titoli di coda. E' davvero un bel film. Fortuna che l'avevo già visto, altrimenti l'avrei rovinato con il pensiero incessante del francese.

Anche i miei fratelli vanno a letto. Rimango solo. Finalmente.Mi siedo davanti al pc e OVVIAMENTE lui non è più sul messenger.
Fortuna vuole che un paio di minuti di attesa mi ripagano con il suo agognato ritorno.

Parlare con lui è sempre una forte emozione, anche quando sono solo parole che appaiono su uno schermo.
Lui verrà in Sicilia ad Agosto, ospite di una sua amica, ma non sa in quale parte della Sicilia.Io sarò ad Agrigento in quei giorni. Il destino sarà clemente con me? Lui sarà abbastanza vicino da essere raggiungibile?
Chi vivrà... vedrà!

28 luglio 2005

Ricordando Bologna - Uno sguardo buono

E' successo venerdì scorso.
Ero ancora a Bologna. Era notte. C'era musica e colore ad intermittenza.
Nella semioscurità di quella affollata discoteca ho incrociato il suo sguardo, ma non l'ho riconosciuto subito. Dannata memoria!
Ci siamo rivolti la parola la prima volta circa due mesi fa, sempre in discoteca.
Un amico in comune (più mio che suo) quella notte aveva deciso che doveva trovarmi "marito", visto che era stanco di vedermi single a causa della mia timidezza. Così passa la sera a presentarmi tutti i suoi amici, finchè non individua quello che mi piace.

Il ragazzo dallo sguardo buono.
Lui mi spinge a farmi avanti, anche se io gli faccio presente che, a mio parere, quel ragazzo è al di là delle mie "possibilità". Eppure inspiegabilmente lui insiste. Ci metto un pò a capire che il mio amico, come una perfetta Marta Flavi, sta facendo gli stessi incitamenti sia a me che a lui. E alla fine riesce anche a farci parlare un pò da soli. Ma entrambi così timidi.

E' stata un'impresa.

Di nuovo a Casa

Sono tornato da tre giorni in Sicilia, la mia terra.
Mi mancava casa. Mi mancava la famiglia. Mi mancavano gli amici.
Ma in Sicilia è come se mettesi per un pò la mia vita in pausa, come una brusca frenata dopo una lunga corsa.
Starò qui un mese.
E forse mi farà anche bene. Troppi pensieri affolavano la mia mente nelle ultime settimane bolognesi. Troppe domande sui miei reali desideri. Troppi sguardi. Troppe possibilità. Troppe incertezze all'ombra delle due torri.
Devo ancora capire cosa significa per me essere gay. Devo far confluire i miei sogni di sempre con i desideri che non sapevo di avere.
Cosa significa per un ragazzo come me sempre così "serio e composto", seguire il flusso dei propri ormoni?
Ma ora sono di nuovo qui. In Sicilia.

27 luglio 2005

Si Inizia da Qui...

Ogni cosa ha un inizio.
Ogni vita è una storia da narrare.
Io vivo da un anno e mezzo a Bologna.
E la mia vita è cambiata.
Adesso ho voglia di raccontarla.

26 luglio 2005


Icaro2 Posted by Picasa