E' successo venerdì scorso.
Ero ancora a Bologna. Era notte. C'era musica e colore ad intermittenza.
Nella semioscurità di quella affollata discoteca ho incrociato il suo sguardo, ma non l'ho riconosciuto subito. Dannata memoria!
Ci siamo rivolti la parola la prima volta circa due mesi fa, sempre in discoteca.
Un amico in comune (più mio che suo) quella notte aveva deciso che doveva trovarmi "marito", visto che era stanco di vedermi single a causa della mia timidezza. Così passa la sera a presentarmi tutti i suoi amici, finchè non individua quello che mi piace.
Il ragazzo dallo sguardo buono.
Lui mi spinge a farmi avanti, anche se io gli faccio presente che, a mio parere, quel ragazzo è al di là delle mie "possibilità". Eppure inspiegabilmente lui insiste. Ci metto un pò a capire che il mio amico, come una perfetta Marta Flavi, sta facendo gli stessi incitamenti sia a me che a lui. E alla fine riesce anche a farci parlare un pò da soli. Ma entrambi così timidi.
E' stata un'impresa.
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