Non scrivo da parecchio tempo.
Non posso dire che non sia successo nulla.
Avrei svariate cose da raccontare.
I casini a lavoro con il cambio di contratto.
I piccoli passi con Paolo per ricostruire la nostra storia condivisa.
L'inizio dell'esperienza di laboratorio teatrale.
I progetti per le vacanze di quest'estate che si prospetta emozionante.
Le sensazioni ancora altalenanti riguardo lla scuola di specializzazione.
Il blocco che sento in questo periodo riguardo alla mia creatività.
Ma non riesco a raccontare.
Ogni cosa al momento mi sembra ovattata.
Vivo la mia vita come fossi un osservatore esterno.
Vivo la mia vita con cautela, fissandomi su stupidi e insignificanti particolari.
E' la stessa sensazione che si prova dopo un incidente.
Ricordo quando avevo 17 anni.
Guidavo il mio motorino come sempre.
Mi aspettavo che il tempo scorresse come al solito.
Pensavo già di tornare a casa, mettere in garage lo scooter, salire a casa, cenare, guardare un film e poi andare a letto.
Il tempo all'improvviso ha preso a scorrere velocissimo e poi lento.
In un attimo mi trovai a volare contro il parabrezza di una macchina, rotolando poi a terra.
Ricordo il dolore ovunque e quel senso di incredulità.
Mi chiedevo se davvero stava succedendo a me.
Poi ricordo che ero sul ciglio della strada.
Un mio amico aveva chiamato i miei genitori che mi stavano venendo a prendere.
Sentivo le voci intorno a me, la gente che parlava, il tempo che scorreva.
Io fissavo un punto insignificante di fronte a me.
E il tempo era immutato, immobile, eterno.
Avevo sfiorato la tragedia, ma ne ero uscito appena in tempo.
Ero vivo, ma mi ci volle un pò per rendermene davvero conto.
In un certo senso, è così che mi sento adesso.
Il dolore, l'uragano, la tempesta. Tutto è alle mie spalle.
Mi sono quasi separato da Paolo, e ne ho sentito tutto il dolore.
Adesso siamo tornati insieme, ma ancora io non provo nulla.
Mi fisso su particolari.
La mia attenzione viene attratta dai passanti.
Non riesco a rendermi conto di essere ancora felice.
Ma si tratta solo di aver pazienza. Spero.
So che questo tempo ovattato passerà.
Questo tempo di assenza di cuore e pensiero.
25 febbraio 2008
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