29 settembre 2008

Ciò che Resta di un Pomeriggio

E' strano l'effetto che fa l'ingresso di un'altra persona nel proprio spazio.
Non spiacevole. Anzi.
Ma strano.

Sto per chiudere la finestra e mi accorgo dello sgabello rimasto in balcone.
So perchè non è al suo posto.
Il Giocatore l'ha usato per sedersi in balcone mentre fumava... e poi lì è rimasto.
Il copripoltrona è mezzo scivolato giù. Probabilmente è successo quando abbiamo gettato di fretta i nostri vestiti sulla poltrona.
E la luce sopra il letto è ancora accessa.
Tutti segni concreti di eventi che sono ormai solo ricordo.

Non so se si accorge di farlo, ma G. è in grado di risollevarmi in fretta l'umore, anche dopo due giorni passati chiuso in casa facendo cattivi pensieri.
Mi fa ridere. E mi piace sentirlo parlare.
Finiamo poi spesso a parlare dei nostri grandi passati amori. Il mio. Il suo.
Amori finiti, che non finiscono.
E' una cosa che abbiamo in comune.

Lui ovviamnete continua con i suoi "giochetti", i suoi "tira e molla" ma in fondo da quando mi ha detto che si era lasciato, un pò me l'aspettavo.
Il Giocatore non può rendere le cose facili.
Altrimenti che Giocatore sarebbe???
Ed in un certo senso è anche bello così.
Si tiene alta la tensione, e nulla è dato per scontato.
Anche se in certi momenti mi vien voglia di strangolarlo!!

Mentre facciamo sesso, lui mi dice una cosa che un pò mi turba.
"Ti piace far sesso con me, perchè non sono il tuo ragazzo."
Sono rimasto un attimo senza parole.
Ritengo che oggettivamente G. sia veramente bravo a letto.
Ma in effetti il ragazzo probabilmente ha visto qualcosa su cui non avevo riflettuto.

Sesso senza Amore.
Non è soltanto Sesso.
C'è l'affetto per un ragazzo che è riuscito ad entrare in qualche modo nella mia vita, in una fase in cui non mi sento per niente socievole.
C'è la dolcezza che mi provocano alcune sue reazioni.
C'è l'attrazione, ovviamente. Parecchia.
C'è la curiosità di vivere una nuova emozione semplice.
Quindi non solo Sesso.
Ma non mettere in gioco altri sentimenti mi fa sentire protetto, e mi permette di lasciarmi andare.

O forse... semplicemente il Giocatore è bravo a letto. Punto.

Tre Volte No

Da tanto che non scrivo nel blog.
Un pò è dato dal fatto che Facebook mi ha preso alla grande.
Ma un pò deriva dalla consapevolezza di dover scrivere un post di cui non vado fiero.

Quante volte il tuo ex fidanzato di deve dire "no", prima che tu smetta di voler far sesso con lui?
Paolo me l'ha detto tre volte quella mattina.
Ed io non mi sono fermato.

Dannatissimi ormoni che annebbiano il cervello.
E dannatissima situazione ambigua che porta a creare queste situazioni assurde.

Lo so. Lo so.
Sono regole che abbiamo condiviso.
Ma svegliarmi la mattina eccitato con accanto il mio ex ragazzo di cui sono ancora molto attratto, senza però poter fare nulla, alla volte è davvero frustrante.
Regole o non regole!

Paolo è stato molto dolce e comprensivo.
Non si è arrabbiato per nulla ed al contrario ha cercato di alleviare il mio senso di colpa con mille attenzioni.
Ma io gli ho promesso che non succederà più.

Solo che in questi momenti mi chiedo davvero se abbiamo scelto la strada giusta.

14 settembre 2008

Di Matrimonio in Matrimonio...

Sarò cinico in questo post.
Concedetemelo.
Due matrimoni di fila hanno questo effetto su di me.

Sempre di più sono convinto che il matrimonio sia la cosa meno romantica che esista.
Almeno un certo tipo di matrimonio.

Venerdì sono stato al matrimonio di una mia ex compagna di liceo.
Sabato a quello di due miei amici della comitiva del Cremino.

Volere del caso, entrambi hanno scelto lo stesso ristorante per il ricevimento.
Questo mi ha permesso di vedere riprodotta la stessa scena due volte.

Cambiano i protagonisti.
Ma stesse battute, stessi tempi registici, stessa location.
Stesso menu al ristorante!!!
Stessa torta nuziale di cartone per fare scena.
Stessi genitori preoccupati che tutto vada "secondo il copione".
Stessi parenti che ripetono "quanto è bella la sposa!".
La stessa recita. Lo stesso film due volte.

Il fotografo chiede agli sposi di "fingere" di baciarsi in pose artificiose e innaturali.
Sorrisi artefatti. Sguardi privi di luce.
Attori inesperti al loro grande debutto.

Questo è il matrimonio?

Perchè nessuno fa caso a quello che sommessamente si bisbigliano imbarazzati gli sposini mentre il prete conclude la cerimonia?
Perchè nessun fotografo sceglie di immortalare la mano della sposa ansiosa che cerca conforto in quella della testimone, nonchè sua migliore amica?
Perchè a nessuno interessano i sentimenti genuini e spontanei?
La voce che trema. Le mani che sudano. Il cuore che galoppa.

Forse di tutto questo si ricorderanno solo gli sposi, sempre che anche loro non scelgano di sovrapporre a questi ricordi quelli costruiti artificialmente dal fotografo e dalla gente.

Probabilmente io non potrò sposarmi.
Ma se lo farò, ogni cosa dovrà essere reale.
Altrimenti meglio niente.

08 settembre 2008

Quando l'Emozione Sovrasta la Parola

Avrei voluto scrivere questo post di getto qualche giorno fa, subito dopo aver rivisto Paolo.
Ma non trovavo il modo di rendere a parole le emozioni provate.
Forse basteranno poche immagini.

Il suo sorriso e i suoi occhi accesi che mi accolgono alla porta.
Quel sorriso che vorrei essere capace di far nascere più spesso.

I suoi basettoni buffi e i capelli arruffati.
"E' la moda dell'Albania!" mi dice.
E sorride.

Il contatto con il suo corpo dopo tanto tempo.
I suoi abbracci. I baci a fior di labbra. Le carezze.

Faccio fatica a parlare.
L'emozione sovrasta la parola.

Il suo regalo dall'Albania.
Un regalo che non è per me soltanto. E' per Noi.
"Così abbiamo le tazze uguali!"

Di tutto il discorso che mi ero preparato, dalla mia bocca escono poche frammentate frasi.
"Ho bisogno di leggerezza, di pensieri semplici.
Smettiamo di complicare con le parole quello che c'è fra di noi adesso."

Parliamo di G.
So di aver fatto la cosa giusta, ma in quell'istante provo il forte desiderio di non aver mai incontrato il Giocatore.
Mi fa male così tanto vedere gli occhi azzurri di Paolo diventare cupi.

Dormiamo insieme.
Di nuovo il suo respiro accanto al mio.
Dopo un mese e mezzo.
Il cuore non rallenta il suo battito.

La mattina facciamo l'amore.
Dopo sei mesi.
Mi sento felice. So che anche lui lo è.

"Ero contento di tornare." mi dice.

Adesso blocco questo attimo.
Ne faccio una foto. Ne trattengo l'emozione.
Ma poi vado avanti.

So che io e Paolo non torneremo insieme adesso.
Non bastano questi attimi.
Ci vuole di più.

Così smetto di pensare.
Niente più contorsioni mentali su quello che siamo io e Paolo.

Prendo tutto il buono che c'è.
Raccolgo ogni gesto d'affetto. Ogni segno d'Amore.

Carico di questa felicità, sono pronto a stupirmi di ciò che la vita mi riserverà.