08 settembre 2008

Quando l'Emozione Sovrasta la Parola

Avrei voluto scrivere questo post di getto qualche giorno fa, subito dopo aver rivisto Paolo.
Ma non trovavo il modo di rendere a parole le emozioni provate.
Forse basteranno poche immagini.

Il suo sorriso e i suoi occhi accesi che mi accolgono alla porta.
Quel sorriso che vorrei essere capace di far nascere più spesso.

I suoi basettoni buffi e i capelli arruffati.
"E' la moda dell'Albania!" mi dice.
E sorride.

Il contatto con il suo corpo dopo tanto tempo.
I suoi abbracci. I baci a fior di labbra. Le carezze.

Faccio fatica a parlare.
L'emozione sovrasta la parola.

Il suo regalo dall'Albania.
Un regalo che non è per me soltanto. E' per Noi.
"Così abbiamo le tazze uguali!"

Di tutto il discorso che mi ero preparato, dalla mia bocca escono poche frammentate frasi.
"Ho bisogno di leggerezza, di pensieri semplici.
Smettiamo di complicare con le parole quello che c'è fra di noi adesso."

Parliamo di G.
So di aver fatto la cosa giusta, ma in quell'istante provo il forte desiderio di non aver mai incontrato il Giocatore.
Mi fa male così tanto vedere gli occhi azzurri di Paolo diventare cupi.

Dormiamo insieme.
Di nuovo il suo respiro accanto al mio.
Dopo un mese e mezzo.
Il cuore non rallenta il suo battito.

La mattina facciamo l'amore.
Dopo sei mesi.
Mi sento felice. So che anche lui lo è.

"Ero contento di tornare." mi dice.

Adesso blocco questo attimo.
Ne faccio una foto. Ne trattengo l'emozione.
Ma poi vado avanti.

So che io e Paolo non torneremo insieme adesso.
Non bastano questi attimi.
Ci vuole di più.

Così smetto di pensare.
Niente più contorsioni mentali su quello che siamo io e Paolo.

Prendo tutto il buono che c'è.
Raccolgo ogni gesto d'affetto. Ogni segno d'Amore.

Carico di questa felicità, sono pronto a stupirmi di ciò che la vita mi riserverà.

1 commento:

Anonimo ha detto...

lo stupore ammaliante non ci abbandona mai.. e non importa se lui è vicino o lontano .. semplicemente c'è