31 agosto 2008

Due Chiacchiere in Treno

Qualche giorno fa ero in treno diretto a Imola per il tirocinio.
Camminando lungo il corridoio in cerca di un posto, incrocio uno sguardo familiare.
E' un conoscente di Paolo, che mi invita a sedermi con lui.

Quasi subito il discorso finisce sulle nostre rispettive situazioni sentimentali.
Scopro con un certo stupore che lui sta facendo il mio stesso identico percorso.
Lasciato dal ragazzo che ama, ma continuano a frequentarsi, confondendo le situazioni e i sentimenti.

Anche lui è uno del gruppo dei "It's Complicated".
Sapevo che eravamo tanti, ma è la prima volta che sentivo qualcuno raccontare la mia stessa identica storia, le mie stesse identiche emozioni.

Sono rimasto un pò deluso.
Credevo che io e Paolo avessimo generato qualcosa di "originale".
Mi sbagliavo.

Di certo lui la sta vivendo in maniera molto più tragica di me, ma c'è una cosa che ha detto che mi è piaciuta.

"Io credo che il destino mi stia dicendo qualcosa.
In questo periodo sto cercando di conoscere qualcuno.
Vado al Cassero. Lascio annunci su internet.
Mi è capitato di conoscere persone interessanti, che mi davano conferma del loro interesse nei miei confronti, ma che poi per un motivo o un altro non potevano restare nella mia vita.
E' come se il destino mi voglia rassicurare che là fuori c'è un mondo pronto ad accogliermi, ma non ancora. Non adesso."

Poi ha aggiunto: "Perchè adesso c'è ancora lui, il mio ex."

Solo quest'ultima parte non mi è piaciuta.

Io non credo al destino.
Credo al fatto che ognuno di noi fa delle scelte dirette più o meno consapevolmente dal proprio stato d'animo.

Da quando è finita con Paolo ho conosciuto nell'ordine:

1. Un uomo che vive nelle Bermuda e per il quale avevo quasi deciso di attraversare l'oceano
2. Un ragazzino di 20 anni con una cotta storica per me, che voleva che uscissimo insieme io, lui e il suo ragazzo
3. Un ragazzo dagli occhi azzurri che come me non era ancora pronto per mettersi in gioco

Qualcosa mi ha spinto verso storie impossibili, ma non verso rifiuti.

Non credo c'entri il destino.
Qualcosa dentro di me mi spinge a cercare situazioni che confermino il fatto che c'è ancora possibilità per me di innamorarmi ancora.
Ma mi ricorda anche che non sono ancora pronto.
Non adesso.

Ma al contrario di ciò che pensa il ragazzo incontrato in treno, non credo che questo dipenda dalla presenza di Paolo nella mia vita.
Semplicemente non sono ancora pronto.

Ma lo sarò.

E quando succederà, me ne accorgerò da piccole cose come queste, da eventi apparentemente casuali, che segneranno però una direzione.

27 agosto 2008

Game Over

Da bambini giocavate ai videogame nelle sale giochi?
Mi ricordo quella sgradevole sensazione quando sullo schermo appariva la scritta "Game Over".
Sapevo che avrei ripreso a giocare subito dopo, appena il tempo di infilare un nuovo gettone.
Eppure ricominciare daccapo era dura, sopratutto quando già avevo "preso la mano".

Oggi è successa la stessa cosa.
Io e il Giocatore abbiamo smesso di giocare.

E' tornato a Bologna.
Ci siamo sentiti questo pomeriggio su msn.
Dopo esserci raccontati a vicenda le nostre vacanze, lui mi ha "confessato" di essersi portato un ricordino alquanto "impegnativo" dalle sue vacanze in Sicilia.
Un fidanzato.

Game Over

Sapevo che sarebbe successo a breve.
Quello che c'era fra me e G. era talmente labile da essere destinato a spegnersi presto.
Eppure un altro pò mi sarebbe piaciuto giocare.

Nonostante ciò ero allegro, parlando con G.
Non so perchè.
Forse per orgoglio. Per non far vedere di esserci rimasto male.
O forse perchè un poco a questo ragazzo mi sono affezionato, nonostante tutto.
Sapere che ha deciso di mettersi di nuovo in gioco mi ha reso contento.
Forse ancora perchè vedo in lui quello che potrebbe succedere anche a me.
In fondo venivamo da storie simili.
Forse anche per me c'è un nuovo amore dietro l'angolo.
Forse non un nuovo G., non solo qualche bella emozione.
Non lo so.

Ovviamente mi ha chiesto di vederci ancora.
Sembra una di quelle frasi fatte che si dicono sempre in questi momenti.
Ma (purtroppo o per fortuna) so che invece succederà davvero.
Perchè so che effetto faccio alle persone.
So che chi mi è stato vicino, avrà voglia di rimanermi accanto... ma non troppo.

E' stato così con il Francese.
Ed in fondo è così anche con Paolo.

Sarò anche per G. un amico, un confidente.
Ed io sarò felice di esserlo.

E' solo che a pochi giorni dal ritorno di Paolo, mi ritrovo di nuovo senza "distrazioni".
E questo non è un bene.

07 agosto 2008

Voglia di Partire




Ho solo voglia di lasciare Bologna.

Questi ultimi giorni passano lenti e noiosi.

Non c'è niente da fare, quasi nessuno da vedere (a parte ieri sera che sono uscito con un amico).

Bologna deserta non mi piace.

Amo il dolce far niente, ma se fatto in compagnia.

Domani torno in Sicilia.

Mi vedo già in volo.


ARRIVOOOOOO!!!!!