Oggi pomeriggio sono andato al cinema da solo.
Sono andato a vedere il film che avrei dovuto vedere con lui se le cose fossero andate come speravo. Il film mi interessava parecchio ("Orfeo" di Jean Cocteau) e non volevo rinunciarci solo perchè ero deluso. Ed in effetti il film era molto bello, ne è valsa la pena, ma uscito dal cinema pioveva.
Nonostante l'ombrello, sono arrivato a casa fradicio.
Nonostante le mille spiegazioni razionali, sono arrivato a casa con addosso una fastidiosa malinconia.
Così stasera ho dato buca agli amici. Avevo la scusa che pioveva.
Questo sabato lo passo a casa e andrò a letto presto, sicuro che domani la malinconia sarà dissolta. Domani sarò pronto per uscire di nuovo ed andare a ballare con gli amici (Capital Town o Cassero? This is the question!).
Lui non ha risposto neanche al mio secondo messaggio.
Non ne capisco il motivo. Vorrei chiudere questo assurdo capitolo della mia vita sentimentale iniziato qualche settimana fa a Fognano, ma non riesco a dargli un senso.
Perchè non ha risposto? Mi bastava anche solo un banalissimo "No, mi spiace, questo weekend non riesco proprio a venire a Bologna. Ci sentiamo presto! Un abbraccio, R.".
Ma come interpretare invece questo insensato silenzio?
Tra l'altro non essendoci stato mai nulla di esplicito circa quella che stava succedendo fra di noi, non posso neanche chiamarlo per chiedergli spiegazioni. Di fatto siamo solo due "poco più che conoscenti" che si trovano simpatici e che di tanto in tanto avranno occasione di vedersi.
Ma anche in questo caso (forse a maggior ragione) un banale messaggio di rifiuto mi sembra d'obbligo.
Che senso ha questo silenzio?
Ripenso a quando lui a Milano mi chiese se provavo disagio a rimanere in silenzio. Risposi di no. Quello era un silenzio condiviso, avvolgente, rassicurante.
Questo silenzio adesso invece è privo di senso.
Ho provato a dare mille spiegazioni razionali al fatto (non ha soldi in scheda, non ha ricevuto i miei due sms, ha perso il cellulare, è preso da qualche serio problema, etc...), eppure la malinconia rimane, almeno per questa sera.
Anche perchè fuori piove ancora.
Pioveva anche quella notte a Fognano, quando per la prima volta ci trovammo a parlare io e lui da soli. Ma pur di restare soli ed evitare di riunirci al gruppo dentro il bar, ci siamo bagnati, perchè avevamo entrambi bisogno di quel momento condiviso.
Sembra passata un'eternità.
Martedì torna dalla Spagna il ragazzo di Ferrara, quello che mi chiese "un bacio semicasto sulle labbra con schiocchio" appena due settimane fa, uno dei tipi più strani che mi sia capitato di conoscere.
Sono curioso. Ho voglia di conoscerlo meglio.
Ho voglia di un chiodo che ne schiacci un altro.
Sono andato a vedere il film che avrei dovuto vedere con lui se le cose fossero andate come speravo. Il film mi interessava parecchio ("Orfeo" di Jean Cocteau) e non volevo rinunciarci solo perchè ero deluso. Ed in effetti il film era molto bello, ne è valsa la pena, ma uscito dal cinema pioveva.
Nonostante l'ombrello, sono arrivato a casa fradicio.
Nonostante le mille spiegazioni razionali, sono arrivato a casa con addosso una fastidiosa malinconia.
Così stasera ho dato buca agli amici. Avevo la scusa che pioveva.
Questo sabato lo passo a casa e andrò a letto presto, sicuro che domani la malinconia sarà dissolta. Domani sarò pronto per uscire di nuovo ed andare a ballare con gli amici (Capital Town o Cassero? This is the question!).
Lui non ha risposto neanche al mio secondo messaggio.
Non ne capisco il motivo. Vorrei chiudere questo assurdo capitolo della mia vita sentimentale iniziato qualche settimana fa a Fognano, ma non riesco a dargli un senso.
Perchè non ha risposto? Mi bastava anche solo un banalissimo "No, mi spiace, questo weekend non riesco proprio a venire a Bologna. Ci sentiamo presto! Un abbraccio, R.".
Ma come interpretare invece questo insensato silenzio?
Tra l'altro non essendoci stato mai nulla di esplicito circa quella che stava succedendo fra di noi, non posso neanche chiamarlo per chiedergli spiegazioni. Di fatto siamo solo due "poco più che conoscenti" che si trovano simpatici e che di tanto in tanto avranno occasione di vedersi.
Ma anche in questo caso (forse a maggior ragione) un banale messaggio di rifiuto mi sembra d'obbligo.
Che senso ha questo silenzio?
Ripenso a quando lui a Milano mi chiese se provavo disagio a rimanere in silenzio. Risposi di no. Quello era un silenzio condiviso, avvolgente, rassicurante.
Questo silenzio adesso invece è privo di senso.
Ho provato a dare mille spiegazioni razionali al fatto (non ha soldi in scheda, non ha ricevuto i miei due sms, ha perso il cellulare, è preso da qualche serio problema, etc...), eppure la malinconia rimane, almeno per questa sera.
Anche perchè fuori piove ancora.
Pioveva anche quella notte a Fognano, quando per la prima volta ci trovammo a parlare io e lui da soli. Ma pur di restare soli ed evitare di riunirci al gruppo dentro il bar, ci siamo bagnati, perchè avevamo entrambi bisogno di quel momento condiviso.
Sembra passata un'eternità.
Martedì torna dalla Spagna il ragazzo di Ferrara, quello che mi chiese "un bacio semicasto sulle labbra con schiocchio" appena due settimane fa, uno dei tipi più strani che mi sia capitato di conoscere.
Sono curioso. Ho voglia di conoscerlo meglio.
Ho voglia di un chiodo che ne schiacci un altro.

7 commenti:
Mi sento impotente, non so come aiutarti, so solo che ti sarò sempre vicino...sempre.
So che è banale ma è così...ti voglio bene...
Siamo in tanti in questo momento ad avere bisogno di un "chiodo schiaccia chiodo"...
Ma sinceramente non lo voglio.
Vorrei essere abbastanza forte da voltare pagina da solo.
E anche tu devi esserlo.
Ascoltami... meglio un rimpianto che un rimorso, in questo senso.
Lo so che detto da me è scontato... ma SCAPPA FINCHE' SEI IN TEMPO!
Povera Manu... si guarda attorno e ci sono tutte ste situazioni... eheheh!
Adesso devo per forza fare un attimo il superficiale, anche perchè ti ricordo che in giro TUTTI DEVONO PENSARE CHE SONO SUPER SUPERFICIALE:.. mi raccomando non fare "cattiva" pubblicità :)
Ma stasera che fanno al Cassero? :)
Quasi quasi può essere un'alternativa al Capital.
E poi vorrei sapere se c'è la riunione di Liberamente... una di queste volte vorrei partecipare.
Va beh, sono impazzito... ciao!!
Ps: "vuoto di senso" era + carino come titolo che "Assenza di senso" anche se c'è una qualche figura sonora che non so come si chiami... ahahha!
Sorellina, togli quel "solo" dal tuo commento. Saperti vicina è SEMPRE un grande conforto.
Per il resto, stai tranquilla. E' solo un pò di malinconia che messa nero su bianco sembra più grave di quello che è. E poi ormai è già Domenica. E' già il giorno dopo.
Diavoletto (ti devo chiamare davvero così?!?), se cominci a frequentare Liberamente finisce che crolla la tua "perfetta" immagine di ragazzo superficiale. ;-) EH EH!
A parte gli scherzi la prossima riunione di Liberamente è Domenica prossima, il 13, e l'argomento è "Stereotipi e pregiudizi su (e da) le persone omosessuali".
Al Cassero stasera c'è il galà conclusivo del Gender Bender con la presenza di Abietta McCallan. Sinceramente non so se valga la pena.
Riguardo al resto...
la mia situazione "per fortuna" è molto più semplice e leggera della tua.
Credevo (e credo ancora in realtà) che lui potesse essere la "persona giusta", ma non avrò mai l'occasione per scoprirlo, temo.
In fondo dopo l'esperienza molto intensa di Fognano l'ho rivisto solo un'altra volta.
Quindi non è un gran "dolore" voltare pagina per me, ma resta pungente e fastidiosa quella sensazione di incompiutezza.
So che uno dovrebbe viverle certe cose prima di parlare, a almeno tu sei certo di amare Mr Mai.
Forse perchè non lo sono da tanto tempo, ma in questo momento mi farebbe bene anche solo avere la possibilità di comprendere di essere innamorato, a prescindere del dolore che ciò mi procurerebbe.
E sento che del ragazzo conosciuto a Fognano avrei potuto davvero innamorarmi.
In questo modo invece non lo saprò mai.
E comunque "Assenza di senso" è più musicale che "Vuoto di senso"! Tiè! :-P
touchè
vero... credo che il senso di incompletezza, e il dubbio di ciò che sarebbe potuto essere, anche soltanto all'uno per mille, siano ossessionanti...
ma considerati un sopravvissutto.
Ok, cercherò di vederla così.
I'm a survivor! :-D
Resta solo un dubbio.
Domenica 27 Novembre ci sarà una riunione al Cassero di tutti i partecipanti dell'esperienza di Fognano, e lui diceva che sarebbe venuto.
Come mi dovrò comportare allora?
Suppongo dovrei far finta di nulla, magari neanche accennare alla sua assenza di risposta e salutarlo affettuosamente come se io non fossi stato male a causa sua, giusto?
Lo so, lo so. Il 27 è ancora lontano ed io mi sto bagnando prima che piova... tra l'altro sembra che domani tornerà il sereno a Bologna.
Non ne potevo più di tutta questa pioggia!
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