Bocciato!
Ciò significa che non segue alcuna rapida discesa dopo la lenta salita. Nessun cambio di rotta. Nessun cambio di abitudini. Non più facce nuove. Niente nuovo lavoro.
Silenziosamente, quasi vergognandomene un pò, tiro un sospiro di sollievo.
Mi sono laureato l'estate del 2003.
Dopo la laurea, stress per la ricerca del luogo dove fare il tirocinio. Poi stress per riuscire a fare il grande salto e lasciare la Sicilia.
Bologna. Casa nuova. Varicella.
Ancora, cambio casa, servizio civile e tirocinio contemporaneamente correndo da una parte all'altra della città.
Poi studio, e l'esame di stato. E la vita che nel frattempo mi cambiava.
Ricerca lavoro, volontariato, cambio di nuovo casa.
Trovato lavoro, trasloco, colloqui e settimane di prova.
Scuola guida. Attesa e un casino di mezze storie.
FATEMI SCENDERE!
Ho 28 anni.
E' giusto ed è normale che la mia vita sia veloce.
Ma è due anni che non mi fermo un attimo.
Forse adesso posso. Forse. Non lo so. Ho paura.
Vorrei fare ciò che mi fa star bene. Vorrei far capire al mondo le mie esigenze, ma ho l'impressione di parlare un'altra lingua.
Tutti si aspettano da me delle cose. Ed io so di doverle fare.
Ma la vita si nasconde altrove. Eppure nessuno lo capisce.
Bocciato.
Non sono triste. Non sono felice.
Sono solo stanco di spiegare.
26 novembre 2005
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