31 dicembre 2005

"Il peggior compagno di viaggio!!!... e intanto la sera prepara qualche sorpresa..." (Secondo giorno)

Frankfurt am Main 31/12/05
Qualche semplice consiglio.
Non viaggiare mai insieme a chi pur essendo all'estero, crede ancora di trovarsi nel proprio piccolo mondo limitato, fatto di abitudini consolidate e rigide.
Non trovarsi mai in camera con chi non riesce a dormire se non ha le proprie lenzuola e il proprio cuscino, con chi si sveglia ad ogni minimo rumore, con chi non prende sonno se entra anche solo un filo di luce in camera.
Non viaggiare con chi si lamenta ogni volta che deve ricordarsi di chiedere un espresso e non semplicemente "un caffè", se non vuole ritrovarsi con in mano un bicchierone di brodaglia nera all'americana.
Non andare all'estero con chi preferisce spendere 100 euro in vestiti, facilmente reperibili anche in Italia, piuttosto che spenderne 7 per entrare in una disco per l'ultimo dell'anno.
Non passare il capodanno insieme a chi trovandosi a Francoforte cerca invano di convircerti ad aspettare la mezzanotte chiusi in camera d'albergo con la tv sintonizzata sul corrispettivo tedesco di Maurizio Costanzo, e poi cantare "pepeperepepe!" facendo il trenino in cinque!
Non trascorrere l'ultima notte dell'anno con chi continua a ripeterti che lui ha sonno e che QUINDI tutti dobbiamo tornare in albergo per le 2 e mezzo al massimo.
Non trascorrere una vacanza a Francoforte con chi ha deciso in partenza che tutti i tedeschi sono stronzi e che la Germani fa schifo, e sfrutta ogni occasione per ribadire il concetto.
Insomma non partire mai con il Figlio del Fastidio!!!
La giornata passa lenta.
In giro per negozi a fare shopping, fermandoci tre ore ad ogni centro commerciale.
Io e il mio amico a guardarci intorno, aspettando gli altri chiusi nei camerini.
Ma quello è anche il momento del dono.
Una commessa mi regala il maialino portafortuna, e sarà lui la mia buona stella.
La sera usciamo dall'albergo in cerca di un locale dove cenare, a dispetto di Fastidio che continua ad insistere per la serata casalinga.
A Francoforte per Capodanno tutti i ristoranti restano chiusi.
Vaghiamo nella notte, sperando di non doverci ridurre a fare il "cenone" al Mc Donalds.
Per strada raccattiamo una coppietta di Bergamo e 3 zitelle sarde pazze di 40 anni l'una, accompagnate da nipote diciannovenne. Anche loro in cerca disperata di un locale.
La mezzanotte più assurda della mia vita.
Lo spumante che, stanco di attendere, esplode sparando il tappo a mezzanotte meno cinque.
Così decide che per noi il 2006 sarà più lungo di 5 minuti.
Chiusi in una piccola osteria, brindo il mio 2006 insieme ai miei amici e ad altre 6 persone che non rivedrò mai più in vita mia!
Poi naturalmente ci sono i botti, le luci, le urla.
Ci sono le strade piene di gente.
E Fastidio che si lamenta perchè lui non sopporta l'inquinamento acustico!
Ed infine la discoteca.
Gli sguardi, le luci, il calore, il contatto.
In poche ore almeno cinque ragazzi mi si sono avvicinati.
O in Germania io magicamente divento più affascinante, o (cosa più probabile) sono gli italiani a tirarsela troppo, o comunque ad avere molte più difficoltà nel rapportarsi all'altro.
Quando il capodanno ormai scivola via, mentre già mi muovo esausto verso il guardaroba, ecco che il maialino decide di metterci lo zampino.
All'inizio è solo uno sguardo. Veloce.
Lui è troppo bello, di una bellezza strana, quasi pericolosa.
Siamo in fila per il guardaroba.
Io sto andando via. Lui è appena arrivato.
Lui è davanti a me. Guardo le sue spalle da dietro. Siamo così vicini che vorrei toccarlo.
Si volta e torna a fissarmi, con uno sguardio serio, senza pudore nè timidezza.
Mi attrae da impazzire, eppure allo stesso tempo mi spaventa.
E non riesco a credere che un ragazzo talmente bello stia fissando proprio me.
Eppure la sua mano che mi accarezza veloce la gamba non lascia molto adito a dubbi di sorta, anche con tutta la scarsa autostima che posso avere di me.
Lui deposita il suo giubbotto e rimane lì, mentre io aspetto il mio.
Mi guarda serio, ancora, con quei suoi occhi dal colore indefinito.
Io sorrido da lontano.
Un pò perchè l'imbarazzo è tanto. Un pò per spezzare quella sua maschera seduttiva.
La seduzione è un gioco, e lui sa bene come giocare, ma alla lunga il gioco assomiglia troppo ad una finzione.
Ma alla fine vinco io.
Lui si arrende e mi regala un mezzo sorriso imbarazzato.
Sono il solito ladro di sorrisi.
Quel sorriso lo rende più umano, perchè lascia trasparire il suo imbarazzo, spezzando quell'immagine da "duro".
Lui entra nel locale. Io esco fuori.
Il freddo gelido di Francoforte sulla pelle ancora calda mi riporta con forza fuori da quell'istante di paradiso.
Mentre siamo in taxi verso l'albergo maledico la Vita per avermi giocato quel tiro mancino, per avermi fatto incontrare troppo tardi quell'angelo incarnato.
La Vita mi fissa con un ghigno stampato in volto, ma non dice nulla.
Avrei dovuto immaginare che si preparava a prendersi gioco di me e di tutti i miei vaneggiamenti!

2 commenti:

mareintempesta ha detto...

Adesso finalmente mi capirai quando ti dico che la Germania è fantastica, che i tedeschi sono tranquillissimi e che dovremmo tutti trasferirci in Deutschland!!! Aspetto il resto del racconto... Ps: ma perchè non avete buttato il Fastidio nel fiume?!!!

Icaro ha detto...

Accetto!!!!
Mi trasferisco in Germania (o in qualsiasi altro paese che non sia l'Italia!) anche subito!
Peccato che non parlo una parola di tedesco e che il mio inglese è così arruginito che cigola. Dici che è un problema?
Micky! Organizziamo un viaggio in Germania??? DAI!!!