13 dicembre 2005

38 Gradi

E' da tanto che non scrivo.
E' da troppo che non scrivo.
Scrivo adesso che ho la mente confusa da 38 gradi di febbre.

Tre giorni che sto chiuso in casa.
Unico contato con il mondo esterno questo computer legato ad un filo grigio.

Ho conosciuto un paio di ragazzi in chat.
Uno di questi mi fa uno squillo ogni trenta minuti, vorrebbe venire a casa per prendersi cura di me, per curarmi.
E neanche mi conosce.
Mi ha detto che sono volubile, insicuro, materiale, immaturo.
E neanche mi conosce.
Io penso che lui sia troppo appiccicoso, tendente all'idealizzazione.
E neanche lo conosco.
Penso che si sia fatto un'idea eccessivamente positiva di me, ed ogni mio difetto è un insulto all'immagine perfetta che ha di me.
Eppure non lo conosco.

Vorrei innamorarmi.
Lo so. E' banale e scontata come frase. Suona vuota e priva di significato, tante sono le volte che è stata ripetuta nei secoli dei secoli.
Eppure è vera.

Sono stanco di internet, eppure continuo ad usarlo.
Dopo quello che ho provato a Fognano, dopo le emozioni che lui mi ha fatto provare.
E ripensando anche al francese.
Emozioni vere, concrete, che non hanno usato internet come intermediario.
Nessuna illusione. O se illusioni ci sono state, sono quelle della vita di tutti i giorni.
Sono stanco di internet, eppure continuo ad usarlo.

5 commenti:

mareintempesta ha detto...

che alternative hai? che alternative abbiamo?
tolto internet togliamo il 90% delle possibilità di un incontro.
Atroce. Ma reale.
E reale invece non è il nostro innamoramento telematico falsato dalla virtualità.
That's life!

mareintempesta ha detto...

ps: adesso che hai messo il commento su I belli di san pietro sarò costretto a cancellare tutti i commenti lasciati qui... per evitare che si rilasca al mio blog privato! che palle!

Icaro ha detto...

Partiamo dal fatto che le uniche a leggere il blog dei belli di san pietro sono Miriam, Manu e (ogni tanto) Mari, che sanno già di te.
Continuiamo ipotizzando che ad esempio Oriana o Laura si decidano a leggere il vostro blog.
Dovrebbero poi risalire attraverso il mio commento fino al mio blog e per giunta avere la curiosità (non si sa perchè) di cominciare a leggere ciò che scrivo, proprio loro che non riescono neanche a leggere ciò che viene scritto nel loro di blog.
E ancora una volta letti i miei interventi, dovrebbero per giunta avere la malsana curiosità di aprire i commenti e leggerseli, e da lì infine essere colpite da ciò che scrive un certo "diavoletto" e voler leggere anche il suo di blog.
Insomma.... mi sembra alquanto improbabile come situazione.
In ogni caso ho scritto di nuovo il mio intervento, usando questa volta la mia vecchia identità di "creminoide" (il blog ormai defunto della mia comitiva del Cremino), e ho provato a cancellare il mio intervento come Icaro.
Purtroppo per far sparire ogni traccia del mio passaggio, penso debba intervenire uno di voi creatori del blog, altrimenti il mio nick continua ad apparire anche se il commento è vuoto.
Mamma mia, che casino!

mareintempesta ha detto...

scusami per le mie paranoie :(
non ti incazzare :(

non è solo una questione di svelare le mie preferenze, è anche una questione di poter scegliere a chi fare leggere i miei pensieri + intimi e a chi no.

Icaro ha detto...

:-)
Tranquillo.
Non mi sono incazzato, e mi spiace se ti sono sembrato aggressivo. Non era mia intenzione.
Cercavo solo di provare a "rilassarti". Capisco bene cosa significa vivere mezzi "scoperti" e mezzi no, sopratutto quando certe cose vengono messe nero su bianco.
Nonostante l'avessi scelto io, ad esempio, vedere il mio nome e cognome su un giornale del Cassero mi ha fatto comunque un certo effetto!

Riguardo a chi far leggere i tuoi pensieri più intimi... ancora una volta mi sento un pò colpevole di essermi preso da solo questo diritto.
Eppure dall'altra sono contento di averlo fatto, perchè mi ha dato modo di conoscerti meglio, e farmi conoscere da te, nonostante di fatto ci conosciamo da decenni ormai!
Un abbraccio stretto,
Alessandro

P.s. Riguardo a ciò che hai scritto all'inizio in risposta al mio post, ti scriverò due cose più in là.