Mi sono affacciato alla finestra, e semplicemente non c'era più.
Il freddo e la nebbia s'era mangiato tutto.
Rimanevamo solo io, mia sorella e casa nostra.
Poi sono uscito fuori, e ho scoperto che il mondo c'era ancora.
La nebbia l'aveva solo celato alla vista.
E' da sabato sera che non esco più.
L'influenza e il freddo mi hanno imprigionato fra le mure di casa da così tanto tempo, che ogni tanto mi chiedo se il Cassero esista ancora.
Avevo una vita sociale un tempo. Si, mi ricordo.... vagamente...
Anche questa sera mi hanno chiesto di uscire.
Ho ricevuto due... anzi tre proposte (una dal Principe Azzurro ovviamente!).
E le ho rifiutate una ad una sistematicamente.
Ho un mal di testa che mi fa vedere le stelle, ma non mi va di prendere altre medicine.
Non mi va di uscire in queste condizioni.
Eppure il cuore è contento.Lui è scemo, e anche un pò egoista.
Non gliele frega nulla di quanto il mio corpo stia male.
Non ascolta nessuno.
Non sente neanche la saggia voce della memoria, che tenta di ricordargli le delusioni passate.
Il cuore è scemo.
Sembra essersi già scordato i discorsi di pochi giorni fa circa le illusioni che crea conoscere un ragazzo attraverso internet.
Il cuore sa che questa volta è diverso.
Sa che non ci sono masturbazioni mentali che mi impediranno di vivere questa nuova emozione.
Quindi già balla.
Io sorrido.
Il cuore è scemo, ma fa tenerezza.
P.s. Devo ancora scrivere la mail a lui. Ho deciso che lo farò domani, sperando di avere finalmente la mente libera dall'ottundimento causato dall'influenza.

2 commenti:
il cuore siamo noi
Lo so.
Infatti mi faccio un pò tenerezza da solo. ;-)
Se sono scemo, che colpa ne ho?
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