Oggi non va.
Oggi non funzionano le rassicurazioni, nè i pensieri consolatori.
Oggi sono così stanco da non aver energia per arginare la mia tristezza, ed essa mi sovrasta.
Paolo mi ha chiamato come ogni sera, e non sono riuscito a fingermi sereno.
Ho investito anche lui con tutta la forza della mia disperazione.
E non è giusto.
Gli ho chiesto scusa.
Ma non basta.
Non voglio farlo sentire in colpa per questo dolore.
Anche perchè so che è solo un momento di sconforto causato da una giornata troppo intensa a lavoro.
Mi ha chiesto di andare a casa sua domani sera (questa sera c'è sua madre a Bologna).
Mi ha offerto il suo aiuto da "amico o da più che un amico".
Vorrei che questo bastasse a consolarmi.
Ma non è così.
17 ottobre 2007
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2 commenti:
Non è lui la cura al tuo dolore visto che ne è la causa...stai attento, è bello avere stima reciproca ma è un'arma a doppio taglio. Dovete cambiare tutto se vuoi che tutto resti come prima. Un consiglio è non sentirlo (ma non è quello che ho fatto io da subito perchè non è facle, lo ammetto) per un pò. Non sembra ma fa bene. Un abbraccio
Il problema è che credo che al momento una cura non esista. Si tratta solo di accettare questo dolore come qualcosa di inevitabile, e poi andare avanti.
Ma come fare se il tuo ex ragazzo ti chiama tutti i giorni e ti dice che ancora pensa alla possibilità di tornare insieme?
E' proprio questo che cerco di capire.
Intanto oggi va meglio.
Il suo corpo caldo, le sue labbra, le sue carezze e il suo cuore che batte emozionato hanno avuto quella forza rasserenatrice che le parole non avevano avuto.
E' una cura? No.
Un palliativo? Forse.
Ma so che entrambi stiamo agendo d'istinto senza preparare le mosse successive.
Mi chiedo allora.
Puo veramente venire qualcosa di male dalla spontaneità di due cuori che si vogliono bene?
Staremo a vedere.
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