02 giugno 2006

In Bilico

Viviamo così.
Da quasi tre mesi.
In bilico fra la vicinanza e la distanza, fra l'esserci e lo scomparire, fra il desiderio e la follia.

E' un gioco. E' un'altalena.
Ma può anche essere rischioso.

Quanto tempo ancora vivremo così?
Con questa paura nel cuore per esserci troppo lasciati andare... o per non averlo fatto abbastanza.

Lui mi ha confessato che ha paura della nostra vacaza in Sardegna.
Sette giorni, io e lui da soli. Continuamente.
Senza possibilità di fuga. Senza spazi per essere di nuovo SOLI.

Io non ho paura.
Non perchè io sia più coraggioso.
Solo perchè io sono in grado di generare la mia solitudine anche in compagnia.

Questo è il mio "vantaggio" rispetto a lui.
Ho costruito confini meno labili intorno a me.
Lui vive spesso la paura dell'invasione, come se lo spazio fisico, la vicinanza oggettiva implicasse necessariamente un annullamento dello spazio intimo solitario.

A volte lui è buffo.
Mentre cerca affannosamente di crearsi una bolla di "cose sue" anche quando stiamo insieme.
Quando all'improvviso mentre stiamo insieme "deve" finire una relazione al computer o deve scrivere un'importante e-mail.
"Tu aspetta qua" mi dice. "Leggi un libro, dormi un pò. Fai quello che vuoi. Io un attimo faccio."
Ed io paziente aspetto.
Lo guardo e sorrido.
Perchè gli voglio bene anche per questo.
Forse un giorno questo suo comportamento, queste sue paure mi feriranno.
Non ancora. Non oggi.

Già abbiamo fantasticato sul nostro primo vero litigio.
Come sarà? Come mi comporterò io? Cosa farai tu?
Si può essere più matti?

Oggi pomeriggio parte per Istabul.
Starà via per quattro giorni.
Non è il tempo, ma lo spazio.
Sarà lontanissimo da me.

Pranzeremo insieme oggi (esco di casa dopo quattro giorni di influenza!!!).
Saremo vicini e poi di nuovo lontani. In attesa di essere ancora vicini.
In bilico.
Ancora.
Fra un addio e un arrivederci.

6 commenti:

mareintempesta ha detto...

ma Istanbul come cazzo si scrive?!?

a parte questo...
certo che siete entrambi messi male, stare insieme non è facile, e io mi rendo conto che avere come contraccolpo un fidanzato che attutisce i miei spigoli e le mie insicurezze mi aiuti molto...
ma che ho scritto?
non so nemmeno se ho scritto in italiano... va beh!
ma allora stasera io e te si va alla serata orsi! anche senza Henry, dai! anche se mi manca e sono preoccupato, non so che fine avrà fatto...
ci aspettano 4 giorni di follie in attesa di paolo!!!

Anonimo ha detto...

Ciao...
anche secondo me hai fatto bene a non andare...chi lo sopporta dietro un fidanzato di mal umore e per giunta con la febbre e l'allergia....aiuto!!!!
Scherzo....dai 4 giorni passeranno in un baleno...e rivedersi dopo essere stati cosi lontani sarà ancora più dolce e appassionato.
Fai il bravo e curati....baci


PS se ti può aiutare anche l'altro lato della medaglia sta male ed è dovuta passare al cortisone per l'asma...yuuu che bello diventerò una mongolfiera!!!!

Icaro ha detto...

Hai ragione, Mare. Ho dimenticato una n in Istanbul. Ma quanto siete pidocchiosi! Poi l'aggiusto.

E aggiungo:
Essendo io quello con il fidanzato appena partito per la Turchia insieme al suo migliore amico gay mentre io resto qua SOLO, ho IO il diritto di essere acido e voi il DOVERE di essere comprensivi, affettuosi e di consolazione.
CI SIAMO CAPITI!?!?!?
Quindi vedete di finirla con tutto sto sarcasmo imperante nel mio blog negli ultimi tempi. OK?!?!?!

Tra l'altro ho appena saputo che lui torna martedì alle 18 per poi partire per Parma mercoledì mattina.
E ha avuto pure il coraggio di dirmi: "Se martedì sera non sono distrutto, ci vediamo.".
SE NON SEI DISTRUTTO?!?!?!?!!?
Hai fatto male i calcoli, bello!
Martedì sera ci vediamo!
PUNTO!

Anonimo ha detto...

così ti voglio...bello mio!A

mareintempesta ha detto...

oh finalmente aggressiv*! BRAV*!

Anonimo ha detto...

E' bello saper che le crisi ormonali non sono una prerogativa femminile....soltanto!!!
Cosi mi piaci...