Non ho semplicemente sognato che Paolo non c'era più nella mia vita.
Ho sognato che lui non c'era mai stato.
Nel sogno io stavo insieme ad un ragazzo dal volto insignificante, tanto che spesso lo confondevo con altri ragazzi presenti in discoteca.
Lui sembrava così felice, mentre io continuavo a chiedermi come mai mi fossi messo con uno così? Disperazione? Bisogno di attenzioni?
Lo scrutavo in viso e cercavo qualcosa che mi facesse battere il cuore. Una sua espressione. Un suo sorriso.
Nel sogno sapevo anche che tempo prima ero stato insieme ad un ragazzo etero, che viveva malissimo questa storia, e la faceva vivere male a me di conseguenza.
Nel sogno poi avevo un blando ricordo di essere stato felice un tempo insieme a qualcuno.
Ma non riuscivo a ricordare il suo nome, il suo volto.
Lo cercavo affannosamente fra i meandri delle mie memorie, ma tutto era così fumoso, tanto da spingermi a pensare che quella felicità non fosse stata reale, ma un semplice sogno.
Infine mi sono svegliato.
E magicamente il suo nome è tornato alla mente.
E' strano come la mia storia con Paolo sia segnata dai ricordi, e dall'assenza di questi.
Persino in sogno.
"Vuoti di memoria, non c'è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l'aquilone
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace"
da "Giudizi Universali" di S. Bersani

2 commenti:
cavoli... stai messo peggio di em insomma...
Non mi dire così, che mi preoccupo!
Peggio di te no! DAAAI!!!!
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