Mio fratello: "C'è un certo Paolo al telefono. Lo conosci?"
Io: "Ehm... beh... si."
E' solamente il mio ragazzo (o quasi). E' solamente la persona a cui penso più spesso da un mese a questa parte. E' solamente la causa della mia insofferenza per questi dieci giorni nisseni.
Ma non te lo posso dire.
Sono davver stanco dei segreti!
Paolo questo venerdì non andrà al Bart, come era solito fare prima di conoscermi.
Paolo sceglie di non fare sesso occasionale questo venerdì.
Qualcosa è cambiato nella sua vita.
Sono io.
Non è il gesto più romantico che qualcuno possa fare per te.
Non è una rosa rossa. Non è una serenata sotto il balcone.
Ma lo stesso capisci che un legame è nato.
Senza parole. Senza nome. Senza regole.
Ma c'è.
Paolo ha organizzato le cose in modo da farmi conoscere martedì una sua carissima amica che abita a Parigi e che è a Bologna per pochi giorni.
Le ha parlato di me.
Ma adesso basta.
Ogni cosa va vissuta a suo tempo.
Domani mi aspetta la solita scampagnata pasquale.
Amo da sempre quel giorno.
E' giusto che io me lo viva pienamente e smetta di aspettare quel martedì.
14 aprile 2006
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