Mi accorgo a volte di seguire la mia stessa vita quasi con l'interesse scientifico di un sociologo, individuando le variabili che ne influenzano il corso e i vari mutamenti.
Altre volte invece osservo il mio vivere con occhio di scrittore, avido di stimoli per nuove storie da creare.
In psicologia esiste un nome ben preciso per indicare questo comportamento.
Intellettualizzazione.
E' uno dei tanti meccanismi di difesa che usa la mente per proteggere se stessa, in questo caso in particolare rendendo inerte e innocua la materia pulsante e imprevedibile di cui sono fatti i sentimenti.
Essere consapevole di ciò non è sufficiente ad aggirare l'ostacolo. Essere coscienti dei propri meccanismi di difesa non basta a superarli (anche se è già un primo passo).
Che poi (almeno in questo stadio della mia vita) proteggersi un pò in fondo non è una gran brutta cosa.
Sono fidanzato.
Analizzare questa mia nuova "condizione" è il mio "hobby" preferito da un mese a questa parte.
Prendiamo, a pure esempio esplicativo, la serata di ieri.
Io e Paolo siamo stati invitati a cena da una coppia di suoi amici.
Si ponevano però due problemi, uno pratico e uno... ehm... boh...
Si ponevano due problemi, uno pratico e uno psicologico (diciamo così, và).
Il problema pratico è che nè io nè Paolo siamo automuniti, e questi due amici abitano a Zola, un pò fuori Bologna.
L'altro problema è che Paolo ha ancora una certa allergia all'idea della serata in doppia coppia ("Credo ci devo fare ancora l'abitudine.").
Così nasce la proposta di invitare anche Davide (automunito), uno dei più cari amici di Paolo (è anche uno dei ragazzi di Fognano a cui io mi sono affezionato), nonchè la persona che ci ha fatto conoscere.
Piccolo problema.
La situazione "doppia coppia" sarà anche fastidiosa, ma quella "doppia coppia + 1" può diventare decisamente imbarazante se non la sai gestire.
Inoltre Davide in questo periodo sta attraversando un periodo di cupa tristezza, proprio a causa dei suoi insuccessi sentimentali. Sbattergli in faccia una coppia stabile da anni e un'altra nel pieno dell'entusiasmo iniziale potrebbe non fargli benissimo.
Lo stesso Paolo propone ai suoi amici di invitare almeno un'altra persona, ma loro fanno finta di non capire (credo non volessero troppi invitati a cena).
La serata in realtà è andata abbastanza bene, senza infamia e senza lode.
Eccezion fatta per un momento in cui mi sono sentito decisamente a disagio.
Dopo cena ci sistemiamo nei divani per guardare un pò di tv.
I padroni di casa si sistemano accoccolati su uno dei due divani, mentre nell'altro ci sistemiamo noi tre con Paolo al centro.
In realtà già prima di frequentare Paolo, avevo notato un affetto fra lui e Davide che spesso si esprimeva fisicamente con abbracci e carezze. E la cosa non mi dava (e non mi dà) alcun fastidio.
Io personalmente non sono un tipo molto "fisico" nei miei affetti, ma rispetto il fatto che Paolo è fatto in maniera diversa.
Ciò nonostante queste "coccole a tre" sul divano, tanto da non sapere ad un certo punto quale braccio stavo accarezzando, erano un pò imbarazzanti. E tutto ciò mi rendeva molto innaturale.
C'è da dire che in ogni caso Paolo era più "proiettato" verso di me, ma mi dava l'impressione di essere un pò una forzatura, come quando cambi abitazione e ti devi "disabituare" a prendere sempre la stessa strada tornando da lavoro.
Esistono equilibri a me presistenti, come è normale che sia.
Paolo vive a Bologna da quasi dieci anni e non da due.
Io sono la nuova variabile.
Io sono il nuovo elemento che deve incastarsi nell'ingranaggio già funzionante.
Quanto tempo impiegherò? Quanti sforzi di adattamento dovrò fare? Quanto malleabile dovrò essere?
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3 commenti:
Allora, allora, allora...
Iniziamo subito a distruggere tutte queste tue pippe intelletualistiche, che mi sembra di leggere me e mi viene da ridere.
Innanzitutto vorrei sottolineare per il pubblico alcune cose che hai scritto... alcune palesemente false, o quantomeno... alcune enfatizzate, altre invece ridimensionate...
1) Davide, se è quello che penso io, pur essendo un caro ragazzo, non sta "attraversando in questo periodo un periodo di cupa tristezza" ma piuttosto è un depresso cronico che non fa altro che spiattellare su tutti, ESTRANEI COMPRESI, quanto sia triste la sua vita, quanto lui sia sfigato e quanto tutti siano maledettamente fortunati a differenza sua... E vi assicuro che sto cercando di ridimensionare il tutto!!!
2) gli amici di Paolo sono degli stronzi... non li conosco ma fare 2+2+1 non è carino
3) davvero geniale l'idea di sistemarsi sul divano per guardare la tv! mah!
4) sei falso come le mutande D&G che indossi comprate al mercatino dicendo che non ti dia fastidio adesso che Paolo e Davide si scambino affetto con abbracci e carezze
5) non è vero che non sei un tipo molto fisico negli affetti... ormai riesco sempre a costringerti ad abbracciarmi :) fra un po' ti costringerò anche a baciarmi con la lingua in segno di affetto.... ahahahah
6) le "coccole a te" veramente trash... ci credo che eri innaturale, povero!
7) il fatto che secondo te per Paolo fosse una forzatura essere proiettato verso te è una tua pippa mentale grandissima, dettata semplicemente dal fatto che non vuoi ammettere a te stesso che ti dessero fastidio le effusioni fra Paolo e Davide.
8) certamente per Paolo non deve essere stato facile perchè avrebbe voluto stare a coccolarsi solo con te, ma si rendeva conto che era un momento difficile per Davide quindi ha cercato di tenere presente anche lui, e non avrebbe potuto fare altrimenti, poveretto.
9) tu non sei una "nuova variabile"... tu sei il presente di paolo, lui vuole te, sta con te... e questo ti deve bastare. Non devi incastrarti in niente, ma semplicemente viverti bene questa storia. non devi fare sforzi di adattamento nè essere malleabile (a parte il normale venirsi incontro in una coppia, cosa che io non so fare molto bene... eh eh!)
10) smettila di fare la psicologa con chi un pochettino ha imparato a conoscerti... noi del blog non ci caschiamo!!!
Ecco, penso di avere detto quasi tutto...
Cavolo, sono stato fantastico! (applauso)
Ti voglio bene, un bacio.
NOTE: al punto 6 volevo scrivere "coccole a tre"...
riguardo il punto 9, beh spero che con paolo in effetti in qualche senso ti incastri! ;)
fantastico ora che ho scoperto che sono anche io vittima di Intellettualismo... fa molto figo dirlo!!!
AH AH AH!!! Analisi (quasi) impeccabile!
Si vede che cominci a conoscermi decisamente bene. :-)
Prima di tutto vado a correggere sul post la parola "intellettualismo" con quella corretta, cioè "intellettualizzazione". Chissà dove avevo la testa quando ho scritto.
Sui punti 1, 2 e 3 ti dò ragione in pieno.
Punto 4. Lo lascio alla fine perchè è lunga.
Punto 5. E' vero. E non è da tutti averlo notato. Complimenti, Mare. Mi sono espresso in maniera volutamente semplicistica.
In realtà io sono un tipo moooolto fisico e che cerca continuamente un contatto, ma poi sono spesso bloccato da timidezza e paura di invadere i limiti dell'altro. E questo vale sia in famiglia, che con gli amici e anche con Paolo.
Ma ci sto lavorando.
Punto 6. Grazie per la comprensione. E non è la prima volta che mi capita una situazione del genere!
Punto 7. Mi sono espresso male. Non volevo dire che per Paolo fosse una forzatura essere proiettato verso di me, ma che facesse fatica ad entrare in quella nuova prospettiva vista la situazione decisamente "scomoda" per lui, come tu chiarisci bene nel punto 8 (che condivido a pieno).
Punto 9.
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grazie... anche se faccio ancora fatica a credere che "lui vuole me".....
Tornando al punto 4.
Questo è l'unico dove dissento pienamente.
Per insicurezza mia sono in genere un tipo mooooooolto geloso e possessivo, ma ti posso assicurare che l'amicizia fra Paolo e Davide non mi fa scattare alcun campanello d'allarme.
Davide è una persona che si butta molto giù e ha bisogno di amici che gli restino accanto, e Paolo sa essergli vicino in molti modi. Ed è un aspetto che ammiro molto di lui.
Ero quasi tentato ad evitare un eccessivo contatto fisico fra me e Paolo quella sera, proprio per lasciarli liberi di essere vicini come sarebbero stati prima della mia "entrata in scena" un mese e mezzo fa.
E qui si "incastra" un'altra questione.
Il viaggio a Istanbul.
Ma di questo ne parlerò presto in un altro post.
Grazie mille della tua "analisi", Mare.
E, anche se non sono bravo a dimostrarlo, ti voglio bene anche io.
Un abbraccio!
P.s. Adesso vengo a romperti anche io nel tuo blog! eh eh!
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