12 aprile 2006

Icaro fra Aurora e Luna

Stasera sono uscito con Aurora e Luna.
Ancora una volta.
Questo ritrovato terzetto mi fa star bene, ha trasformato in allegria l'umore nero di questi giorni (certo... ha avuto anche una buona parte nella storia anche la telefonata di questa mattina con Paolo).

Mi ero ripromesso di raccontare loro che un pomeriggio a Bologna ho incontrato per caso un nostro compagno di liceo dopo anni che non lo vedevo.
Ho dimenticato di dirlo.
Avevamo troppo di nostro da raccontarci.
Ognuno con la sua storia, ognuno con le sue emozioni.
Del passato, di ciò che eravamo, delle cose comuni di un tempo non c'è stato lo spazio per parlarne.
Penso che nessuno di noi ne avesse voglia... io di certo no.

Ritrovare Luna, parlare a cuore aperto di ciò che viviamo.
Forse neanche al tempo del liceo eravamo così schietti l'uno con l'altra.
Ed è strano. Non avevo alcun imbarazzo.
Nonostante tutto il tempo che ci ha tenuto lontani, sembrava un dialogo interrotto appena ieri.

Queste stesse sensazioni cercavo con i miei amici.
Perchè non ha funzionato allo stesso modo?
Forse perchè il nostro dialogo è sempre stato impostato su canali comunicativi diversi.
Un tempo per parlare di ciò che provavamo si aspettava di rimanere soli, svegli a tarda notte, in quella indimenticabile casa in via Villareale.
Un tempo ci potevamo permettere il lusso di aspettare che capitasse l'occasione giusta per potersi aprire.
Adesso non più. Il tempo "in comune" scivola via rapido.

Perchè allora mentre parlo di me e di ciò che per la prima volta sto vivendo, il mio migliore amico sente l'irrefrenabile desiderio PROPRIO IN QUEL MOMENTO di fare una telefonata di scherno al nostro "peggior nemico"?

Ma forse è un problema solo mio.
Probabilmente per gli altri va bene così, forse per loro il tempo condiviso ha un grosso valore anche se non parliamo delle nostre vite, ma di "altro", del passato, dei nostri amici (o nemici), della comitiva.
Eppure vengo assalito da malinconia se penso che probabilmente ci rivedremo solo questa estate tutti insieme.
Dovrò parlarvi di me solo attraverso un telefono o un blog?
Dovrò sapere di voi solo attraverso una mail o un blog?

Poi penso ancora a Paolo (sempre più spesso).
Alle sue parole di oggi.
Alla sua frase sussurrata questa notte.

"Ci sentiamo domani mattina."

Non semplicemente domani, ma domani mattina.

2 commenti:

mareintempesta ha detto...

vorrei vedere l'Amore con i tuoi occhi

Anonimo ha detto...

Ciao!!!Finalmente trovo un pò di tempo x "navigare" e così ne approfitto x entrare nel tuo blog. Mi chiedevo come fosse evoluta la "storia" con Paolo...ed ecco subito svelato il mistero! E bravo il mio Icaro!Sono contenta x te. In quanto a me...beh, è una storia, te la racconterò la prossima volta.
Ti abbraccio.
Luna.