Vorrei proprio riuscire a raccontare con chiarezza dell'esperienza di Fognano, ma non credo di riuscirci. Forse è ancora troppo presto. Non so.
Potrei semplificare tutto descrivendo lo sguardo di un ragazzo, nè bello nè brutto. Potrei parlare di come mi hanno fatto sentire le sue lacrime mentre io balbettavo.
Vorrei essere ancora lì, ancora e ancora lì, in quella finestra di tempo dove ogni cosa sembrava più semplice, dove incontrare la persona giusta forse era possibile.
Adesso devo decidere se scrivergli (di telefonate non se ne parla!). In testa ho già tutta la lettera, parola per parola.
Vorrei sapere cosa ha provato davvero lui in quei momenti, cosa pensava quando soli davanti il bar parlavamo di come ci sentivamo. Ed intanto pioveva.
Lui ama un altro ragazzo. Come al solito direi. Credo di cominciare ad abituarmi a questa condizione esistenziale.
Non essere mai il centro.
Lui ha detto che sentiva che si era creata un'intesa speciale fra di noi, che sentiva un feeling. Parole. Cosa significavano quelle parole?
Erano sentimenti dettati dalla particolare situazione, oppure c'era qualcosa di più.
Gli capita ancora di pensare a me di tanto in tanto?
Patetico. Sono un dannato patetico!
Lui ama un altro. Io non amo lui. Lo conosco appena, e forse non lo rivedrò più. Ma è come se cercassi un senso a ciò che ho provato.
Abbracci. Lui diceva di temere un pò gli abbracci perchè nascondono ambiguità.
Ha ragione. Che senso dare ai nostri abbracci?
Vorrei aver il coraggio di essere folle, di chiamarlo e chiedergli ogni cosa così come viene in mente, cruda, sincera, vera. Vorrei sentirmi aggredito. Vorrei che lui mi ricordasse con un certo fastidio che lui è già felicemente fidanzato.
Ma è questa la strada giusta?
E poi basta! Fognano è stato molto di più che un occasione per incontrare un ragazzo. Fognano mi ha reso diverso, ma non so se avrò il coraggio di rendere reale questa diversità.
Ieri al Cassero avevo voglia di abbracciare chi allora avevo abbracciato. E l'ho fatto. Ma è stato tutto troppo veloce.
Uno si occupava dell'organizzazione e non aveva tempo. Uno era un pò brillo e abbastanza infoiato. Uno era preso da una storia nascente. Una si doveva occupare dei bagni che perdevano. Uno era a Milano. Uno a Roma. E neanche gli altri c'erano.
Forse la discoteca non è luogo per certe sensazioni. Forse ci saranno altri spazi.
Vorrei frequentare di più il Cassero. Provare a trovare una mia realtà concreta lì dentro, ma ne avrei il tempo?
Ma è davvero questo a bloccarmi?
Ci sono troppe cose da dire su Fognano. Vorrei avere internet a casa per riuscire a pensare in solitudine e non in una affollata, anche se silenziosa, biblioteca.
Adesso stacco.
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2 commenti:
Mi sono permesso di leggere i tuoi pensieri, tentando di trovare un filo fra i post così lontani fra loro temporalmente.
E poi ci sei sempre tu...
Potrei dire una delle mie solite frasette superficiali che fanno ridere e tirano su il morale, ma adesso che hai dato una scorsa al mio blog sarebbe difficile, sarei poco credibile...
Ho letto le tue parole, e provato tenerezza.
So di essre più piccolo di te, ma in alcune cose forse mi ritrovo mio malgrado ad avere più esperienza.
E ho rivissuto fra le tue parole emozioni che credevo lontane, troppo lontane.
Vedo la mia vita che scorre, quella delle persone che amo (una delle quali abbiamo in comune), stasera leggo della tua vita che scorre...
E mi rendo conto che certe domande davvero non hanno senso, eppure sono indispensabili.
E le seghe mentali fanno solo male.
Parli troppo spesso di "ormoni" come se ci fosse qualcosa di sbagliato!
No, caro Icaro, non c'è nulla di sbagliato.
Se sai anche amare, non c'è nulla di sbagliato.
E credo tu lo sappia fare.
un abbraccio
Un abbraccio a te.
Hai ragione. La mia inesperienza sentimentale "forzata" ha creato in me un'immaturità emotiva che mi porta spesso a provare adesso emozioni che avrei dovuto provare (forse) a 20 anni.
E poi c'è la passione (gli ormoni se vuoi), che finora era stata reclusa in un angolino e che da un anno e mezzo si è rifatta viva.
In questo modo però ha sconvolto equilibri in me già sedimentati, stravolgendo "leggi" e "valori" che credevo immutabili.
Di conseguenza ne ho un pò timore. Per ciò che lei, la passione, è stata in grado di fare (e di farmi fare).
Grazie del tuo intervento.
Spero di riuscire ad essere un pò più assiduo nel mio, ma anche nel tuo di blog.
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