
"Devi sempre cercare lo spazio e mai concentrarti sugli ostacoli. Se continui a fissare ciò che ti impedisce di raggiungere la meta, finirai per andarci contro."
Queste le parole del mio personale maestro Zen, il mio istruttore di guida.
Probabilmente lui non voleva insegnarmi nulla che andasse oltre il saper maneggiare un auto, eppure le sue parole sembrano voler significare anche altro per la mia vita.
La scorsa settimana ho incontrato tre ragazzi in tre giorni diversi. Ho baciato due di loro, e naturalmente non ho dato l'unico bacio che avrebbe avuto davvero un senso. Non ho baciato l'unico ragazzo che è stato capace di emozionarmi come non mi succedeva da troppo tempo.
Eravamo lì, quel sabato pomeriggio, in un anonimo e semideserto bar di Milano, io e lui, quasi da soli. La teiera calda, le tazze ancora vuote di fronte a noi. Dirci tanto, parlare di noi. Lui che crea frasi che credevo esistere solo nella mia mente. E' davvero possibile trovare un "simile"?
Lo conosco poco, eppure comprendevo ogni cosa che diceva, la condividevo, la sentivo come parte del mio essere.
Mi sfugge quel "Sono davvero così contento di aver avuto la possibilità di conoscerti!", e poi l'imbarazzo che crea l'incidente. La mia mano (da vero imbranato!) che rovescia quella tazza ancora vuota, ed il limone che scivola via. Lui che mi prende in giro, sussurrando "Lo vedo!".
Io che volevo sprofondare nell'abisso. Ma lui completa. "Sono contento anche io.".
Lui si è preoccupato di come potessi sentirmi io nel nostro silenzio condiviso. Lui si è preso cura di me, almeno per quelle cinque ore milanesi.
Lui è felicemente fidanzato da nove mesi. Lui mi ha anche parlato del suo ragazzo.
Ed io volevo già arrendermi. Volevo scrivere una lettera per porre fine ad ogni cosa, una lettera che voleva chiarire, ma in realtà serviva per cancellare, per rendere ogni cosa bianca, assente, trasparente.
Poi ho parlato con tante persone.
Andrea mi ha detto che forse è ora di smetterla di arrendersi tanto in fretta, e provare a lottare per le cose che desideriamo. Mia sorella mi ha ricordato di pensare a proteggere me stesso e non lui. Milena mi ha fatto notare che esiste forse anche un modo per riuscire, oltre a quello per fallire.
Forse il mio maestro Zen ha ragione. Forse dovrei smettere di concentrarmi sugli ostacoli e dovrei imparare a "cercare lo spazio".
Lui è fidanzato, è vero, ma è innegabile che si è creata una certa intesa fra di noi. Eravamo emozionati in due quel sabato sera a Milano. Lo "spazio" per noi esiste, anche se al momento è minimo, ma perchè allora negarne l'esistenza? Perchè questa ricerca spasmodica della cosa "giusta" da fare?
Voglio smettere di fissare gli ostacoli.
Lui forse il prossimo weekend verrà a Bologna. Forse sarà ospite a casa mia.
Forse posso anche riuscire a vivermi quello "spazio" nostro senza farmi troppe pippe mentali e godermi quei momenti condivisi, così come in fondo ho fatto anche Milano sabato scorso.
"Tu in fondo sai cosa devi fare. Il tuo problema sono i tempi di reazione. Ci metti troppo tempo a riflettere, invece che fare ciò che dovresti."
E' ancora il mio istruttore di guida a parlare, ed ancora una volta dice di me cose talmente vere da sembrare incredibile che lui, il mio maestro Zen, in realtà mi conosce così poco.
Non scriverò quella lettera. Aspetterò che lui mi risponda per il prossimo fine settimana, e poi cercherò di fare le cose così come le sento.
Parlare adesso con lui sarebbe prematuro. La bilancia pesa troppo a mio sfavore. Ma chissà che il tempo e la frequentazione (se ci sarà) incrini l'attuale equilibrio.
Non resta che aspettare e vedere.

4 commenti:
Inizia tutto per gioco, per sfida.
Non che non ci siano emozioni in gioco.
Ma all'inizio si crede sempre che l'altro, la persona che ci piace, che ci fa provare emozioni, possa innamorarsi di noi follemente e lasciare il suo compagno.
Oppure crediamo che in fondo, se anche le cose dovessero andare male, noi riusciremmo a tirarci fuori in tempo... senza danno alcuno.
E invece le cose non vanno mai così.
Perchè le emozioni diventano ogni giorno più forti, ci innamoriamo perdutamente, e i brividi si trasformano in lacrime.
Scusami, non dovrei dirti queste cose.
Dovrei incitarti a non perderti d'animo, a metterti in gioco, a rischiare...
So bene che ogni storia è diversa.
Ma in questo momento non riesco a dirti altro.
Un abbraccio
Non scusarti.
Dì sempre ciò che pensi.
Forse hai ragione. Forse ogni storia è diversa. Forse il mio ragazzo di Fognano non è il tuo Mr Mai. Forse le nostre storie nascono già in partenza in maniera diversa e diversamente finiranno.
Ma ti chiedo una cosa.
E se così non fosse? E se le nostre storie fossero davvero identiche dall'inizio al triste epilogo?
Davvero il consiglio che mi daresti adesso sarebbe quello di fermarmi finchè sono "in tempo"?
Se potessi tornare indietro, davvero rinunceresti a tutto ciò che hai vissuto solo per eliminare il dolore?
Ti sei innamorato.
Così profondamente da starci malissimo.
A mio parere già questo vale tutte le paure di mettersi troppo in gioco, di rimanere fregati e ogni altro timore.
Non so cosa farò con lui. Non so neanche se ci incontreremo ancora (aspetto sempre un suo sms di risposta). Non so se mi innamorerò di lui, se soffrirò per lui.
Ma tu si.
Tu sai cosa hai provato, le intense emozioni che ti hanno attraversato nel bene e nel male.
Un solo breve consiglio.
Non rinnegare ogni cosa solo perchè adesso stai soffrendo.
Un abbraccio stretto
Questo non è rinnegare.
Ma davvero, stavolta, non so se tornando indietro rifarei tutto.
Non so se tutto l'amore dato e ricevuto valesse davvero la pena rispetto a ciò che mi sta lacerando.
In altri tempi avrei dato ragione alle tue parole.
Ma inizio a dubitare che i sentimenti, alla fine, vengano prima di ogni cosa.
Scusa ancora, scusami davvero...
Non riesco a non pensare che a queste cose adesso.
Forse la ferita è ancora troppo fresca. Forse sanguina ancora.
Dai a te stesso ancora un pò di tempo prima di "decidere" se il gioco è valso la candela, se sei veramente arrivato al punto di dubitare di ciò che in "altri tempi" credevi.
Per ciò che mi riguarda, sono ancora abbastanza protetto. Lui non ha ancora risposto al mio sms (il quale, c'è da dire, non richiedeva una risposta immediata in effetti). Potrei non rivederlo tanto presto, e il tempo potrebbe annullare da solo questa bozza di sentimento nascente.
Se però vedi che sto peggiorando, allora ricordami di tirare il freno. Non si sa mai.
Grazie delle tue parole.
Mi piacerebbe essere capace di esserti un pò d'aiuto.
Un abbraccio
Posta un commento