Ripensavo alla telefonata con mia madre di giovedì scorso.
Adesso che lei è qui con me a Bologna.
Una piccola stupida bugia rivelata è stata occasione di "rompere il ghiaccio". Era la prima volta che parlavamo della mia omosessualità (senza mai nominarla ovviamente), quasi fosse un normale argomento di discussione.
Per la prima volta mi ha parlato delle sue passate difficoltà ad accettarmi, del periodo in cui aveva "smesso di volermi bene", di quando aveva chiesto aiuto alla Madonna per essere forte.
Non riesco a capire come mai, ma quelle sue parole, forse proprio per la sincerità con cui venivano proferite, non mi ferivano. Anzi finalmente parlare di come ci sentiamo e ci siamo sentiti in passato l'ho vissuto come una grande prima conquista.
Non so ancora verso dove ci stiamo dirigendo. Non so se in futuro mi troverò a confidarmi con mia madre delle vicende sentimentali così come faccio adesso per qualsiasi altro argomento (lavoro, amici, relazioni in genere e tutto il resto). Non so davvero se lei sarà mai "pronta" ad ascoltare di quello che può farmi provare un ragazzo.
Però penso sia un primo passo da non sottovalutare. Sono contento.
31 ottobre 2005
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