Chiedo continuamente alla Vita di stupirmi.
Lei mi ascolta.
La Vita è sempre stata buona con me.
Credo però che ci provi anche un certo gusto a osservare le mie goffe reazioni.
Mi arrabbio con me stesso.
Perchè non so cogliere le occasioni al volo.
E mi arrabbio ancora di più perchè so che in fondo mi va bene così.
Lui (perchè se c'è emozione, allora c'è sempre un Lui!) aveva allegri occhi castani, scompigliati capelli biondi e un dolce accento spagnolo nella voce.
Aveva anche sangue rappreso agli angoli della bocca, una pelle pallida, cadaverica, e un vestito verde da infermiere lacerato e macchiato di rosso.
Ad Halloween accade anche questo.
Volere del caso, questa sera ho visto un film spagnolo a tematica gay "Spinnin" (Bellissimo!!!).
E' uno di quei film dal quale esco portandomi dietro ancora quell'atmosfera.
Quel film ti fa credere che l'Amore può essere semplice e meraviglioso.
Senza la necessità di essere complicato.
Per tornare a casa prendo in autobus pieno di ragazzi in maschera diretti a qualche festa.
Sono brilli e chiassosi, ma senza essere troppo molesti.
Uno di loro (l'infermiere insaguinato) mi si avvicina e si presenta come "dottore".
Lui e una sua amica inglese cominciano ad attaccare bottone.
Chiacchieramo un pò.
La londinese (poveretta!) mi riempe di domande, ma io continuo a rivolgermi al ragazzo spagnolo anche quando rispondo a lei!
Lei mi invita a venire alla festa Erasmus dove sono diretti.
Rispondo che non posso. Non sono un Erasmus. Non sono in maschera.
Lo spagnolo insiste.
Dice che non ha importanza.
Per un attimo tutto mi sembra semplice.
Per un attimo mi sembra di vivere nelle atmosfere del film.
Per un attimo credo possibile scendere con loro alla prossima fermata del bus e passare una serata divertente e imprevista.
Per un attimo mi convinco che il bel ragazzo spagnolo sia gay e che ci stia provando con me.
Le porte dell'autobus si aprono.
Loro scendono.
Io li saluto con la mano.
Lui mi sorride (probabilmente sorride anche lei, ma non era a fuoco nell'immagine!).
E sparisce.
Se questo fosse un mio romanzo, comincerei a girare tutte le feste Erasmus in cerca dello sconosciuto che per un istante mi ha fatto battere il cuore.
Ma domani sarà solo il ricordo di un sorriso.
Fra un mese neanche più quello.
Ma la cosa che più mi fa rabbia di me stesso è la gioia che provo per questo evento da nulla.
Invece di combattere la mia timidezza e i miei blocchi, eccomi qui a gongolare per un emozione da poco.
Me lo concedo questa notte.
Ne ho diritto dopo aver visto quel film.
Ho il diritto di tenere un sorriso beota stampato in volto questa notte.
Ma da domani... poco a poco... devo imparare e cambiare...
31 ottobre 2008
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7 commenti:
A volte non importa la causa degli eventi ma le reazioni che essi provocano. Sei vivo, per questo la vita ti ascolta!
cambiare? perchè?
Icaro ma non ti è accaduto più nulla in queste 3 settimane, o semplicemente stai vivendo così tante cose che non hai il tempo di scriverle?
Non è questione di tempo, ma di voglia. Sono successe tante cose e non so se ho voglia di scriverle.
Intanto tu mi hai escluso dal tuo blog! :-(
Icaro si innamorato di Adrianoooo!!! io lo so è x questo che non scrive più! hihhiihhihi
aaaaaaaaaa!!! hai escluso anche meeeee!!! brutto stronzone!
ADRIANOOOOOOO! Ho già gli occhi a cuoricino!
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