14 ottobre 2008

Un Piede in... quante Scarpe???

Proviamo a fare chiarezza (seeeeeee! Un'impresa!).
Vabbè.... ho detto proviamoci, non riusciamoci.

Il Giocatore è andato via adesso da casa mia.
Il tempo trascorso con lui è tempo a sè.
Mi far star bene stare con lui.
Con lui si offuscano i cattivi pensieri. Strano effetto.
Ed è ormai lontana anni luce l'idea che questo dipenda dal sesso.

Mi piacerebbe esistesse un Nome per ciò che siamo.
Trovare una definizione per le nostre emozioni.
In maniera da non avere sempre timore di sbilanciarsi.

Ma in realtà ho smesso di avere paura.
Se mi sento geloso di lui, glielo dico. Semplicemente.
Non mi aspetto l'esclusività. E non la cerco.
Ma sono geloso per natura.
E non posso far finta che lui non significhi nulla per me.
Trovo che la finzione nel palco dia emozione.
Ma la finzione nella vita vera la toglie.

Per quello c'è già Mr G, la new entry dell'ultima ora.
Incontro senza senso lo scorso sabato pomeriggio.
Sesso piacevole ma senza emozione. Senza parole.

Eppure c'è una mezza idea di vedersi ancora.
Quasi fosse normale per me vivere tutto questo.
Quasi io non fossi più io, ma qualcun altro.

Forse è il segno che mi sto staccando da Paolo.
L'effetto dei passi avanti fatti grazie al Giocatore.
Oppure solo tanta confusione, e incapacità di fare scelte sensate in questo momento.

E poi.... ovviamente.... c'è Paolo.
Ancora in cerca della "giusta distanza".
Oggi così vicini... dopo essere stati per giorni lontani.
Ancora mi dice le cose che voglio sentire per stare meglio.
Quasi volesse veramente vedermi felice, ma senza sapere poi come fare.

Forse avrei dovuto dedicare un post ad ognuno di loro.
Avrei ancora tante cose da dire su tutti e tre.
Ma forse è meglio così.
Questo miscuglio rappresenta la mia confusione, sentimenti che si sovrappongono.

Ma forse (e dico forse!) va anche bene così.
Forse bisogna accettare questa fase di Caos come preparazione al nuovo Ordine.
In attesa della nuova "Creazione" mi vivo ogni singola emozione.

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