Il ricordo è emerso improvviso, illuminante, provocandomi un brivido strano alla schiena, misto di stupore e piacere.
E' successo esattamente due anni fa.
Ero arrivato a Bologna da circa una settimana e mezza. Come tutte le mattine mi dirigevo bel bello in via Farini, dove avevo iniziato da poco il mio secondo semestre di tirocinio post laurea nello studio di quel folle.
Era tutto nuovo, tutto emozionante, tutto spaventoso nella sua diversità.
Avevo lasciato la mia terra, i miei amici, la mia famiglia (eccezion fatta per mia sorella), le cose a me familiari. Ero un pò in ansia, ma con tanta voglia di cambiamento.
Era una mattina di Marzo come tante, una come questa.
Passai in via Farini e incrociai due ragazzi che si salutavano con un bacio veloce sulle labbra, augurandosi una buona giornata.
Loro andarono via, ognuno per la sua strada, ma io rimasi lì. Immobile. Sconvolto. Felice.
Ricordo che sorrisi.
Perchè ero a Bologna da pochi giorni, eppure già si rendevano evidenti le prospettive differenti.
Non ero più in Sicilia. Non dovevo più escludere una parte di me, ma potevo finalmente viverla.
Questa mattina, solo qualche ora fa, ero lì, nello stesso luogo, proprio in via Farini a due passi da casa sua, ma tutto era diverso.
Io ero diverso.
Le parti erano invertite.
Ero lì, insieme a Paolo, dopo la nostra seconda notte insieme.
Ero lì, dopo non aver fatto sesso (ma esserci andati dannatamente vicini questa volta).
Ero lì, dopo aver sentito lui chiedermi di parlare un pò ("Non adesso che sono stanco, ma dovremmo parlare io e te". Non so di cosa voglia parlarmi, ma sono contento di non essere stato io come al solito a chiedere di "parlare" per primo)
Ero lì, dopo esserci ancora una volta svegliati abbracciati.
Ero lì, dopo aver preso un cappuccino e un cornetto al bar.
Ero lì, dopo aver chiacchierato su come trascorrere questo weekend insieme.
Ero lì, e ci siamo separati.
Io dovevo tornare a casa per aprire al tecnico che ci deve sistemare la caldaia, e lui doveva andare in biblioteca a studiare.
Eravamo lì, e lui mi ha salutato con un bacio veloce sulla labbra, incurante della gente che avevamo attorno.
Ero lì. Stesso posto... due anni dopo.
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4 commenti:
mi commuovo... :)
(e per commuovermi io ce ne vuole!)
Grandioso...è proprio vero che la realtà supera l'immaginazione.
E' una dolcissima coincidenza.
Ti adoro!
Mulino Bianco :)
Aleeeeeeeeeeeeeeeee
Che bello sentirti così!!
Il bello delle amicizie così distanti è che si vede immediatamente quando l'altro "cresce"... ti voglio beneeeeeeeeeeeee
Ciau
Ciau Manu! Ciao Alessia!!! E ciao a tutti gli altri!!!
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