E' già mezzanotte passata, ed io dovrei essere a letto esausto, visto la vita che ho fatto in questi ultimi giorni. Eppure sono qui con la voglia di scrivere, anche se gli occhi si fanno già pesanti.
Non ho il tempo di scrivere tutte le riflessioni di questi giorni, così al momento mi limiterò a raccontare i fatti. Appena posso racconterò anche le emozioni.
Venerdì sera le mie coinquiline mi invitano allo studentato per cenare insieme e poi giocare a Tabù e Visual Game fino all'una di notte. Quanto mi sono divertito!
Sabato resto tutto il giorno a casa, conosco un tipo carino di Ravenna in chat e la sera mi guardo un film consigliatomi dall'altra mia coinquilina.
Domenica pomeriggio vado a Liberamente (il gruppo di discussione) e si parla di coming out. Ed io riprenso a come le cose sono cambiate nella mia vita... a come io sono cambiato nel mio percorso di "venire fuori".
Quella sera anche il tipo di Ravenna della chat era al Cassero per altri motivi, ma non siamo riusciti ad incontrarci. Non ho voluto forzare la cosa, ma ho preferito godermi quella serata in pizzeria insieme al gruppo di Liberamente.
Ma è stata una serata strana. Io non mi sono piaciuto. Non so cosa mi prende in questo periodo. Mi sento maledettamente orso, senza più voglia di aprirmi al mondo là fuori.
Ma queste sono già emozioni.
Lunedì pomeriggio (e qua rispondo a MareInTempesta) sono andato al centro per disabili dove da un anno faccio volontariato. Abbiamo organizzato una sfilata in maschera con i ragazzi del centro, invitando i parenti ed anche altri centri dell'associazione ANFFAS.
Bello spettacolo, e belle emozioni, perchè mi hanno fatto sentire utile ed importante per loro.
Più tardi solita "serata etero" con la giocata a Dungeons & Dragons.
Martedì sera non avevo voglia di uscire, ma era Carnevale!
Inoltre il mio amico mi ha chiesto un favore per una sua situazione sentimentale incasinata.
Così sono stato al Millenium per una serata di delirio.
Mi hanno fatto bere a forza una brodaglia disgustosa, così non ero del tutto lucido (ma non abbastanza fuori purtroppo!).
Mi hanno presentato un tipo che avevo già notato da tempo. Molto carino, ma purtroppo un pò troppo "donna" nei modi di fare e nella parlata (la solita omofobia latente che si esprime nella ricerca di un gay che "non lo sembri troppo").
Sinceramente mi sembrava un pò troppo carino per essere alla "mia portata". Eppure ha passato la serata a riempirmi di domande, e a ripetere in sede privata al mio amico quanto mi trovasse carino.
Sarei anche stato al "gioco", visto che ero anche un pò brillo, ma lo scoprire che il tipo era fidanzato da due giorni con un ragazzo di Rimini mi ha bloccato (per fortuna o purtroppo?).
Comincio a pensare che forse non è vero che io sono sfortunato ed attiro solo e sempre ragazzi già fidanzati. In realtà magari sono semplicemente un portafortuna vivente, che offre una gran botta di culo a chi mi conosce, facendogli trovare l'uomo della sua vita proprio quando incontra me. CHE CULO!!!
Ad ogni modo era chiaro che se io avessi fatto qualcosa il tipo non si sarebbe creato troppi problemi a "tradire" il suo neo-fidanzato.
Sicuramente ciò accresce l'autostima (unito anche al fatto che una ragazza ha cominciato a strusciarsi su di me con insistenza, finchè non mi sono dovuto allontanare dalla sala per fermarla!!!), ma non cambia la mia attuale situazione.
Ma ne parlerò meglio poi.
Mercoledì sera incontro finalmente il tipo di Ravenna della chat. E succede una cosa strana.
Non ci baciamo.
E' la prima volta che incontro un ragazzo conosciuto in chat, mi accorgo che fisicamente mi attrae e non ci baciamo la sera stessa. Quasi andavo abituandomi a questo copione.
Ci conosciamo. Mi piaci. Due chiacchiere. Bacio.
Ci conosciamo. Non mi piaci. Due chiacchiere. Addio.
Magari non gli sono piaciuto io (stranamente non la ritengo un'ipotesi possibile. Che stia finalmente lievitando la mia autostima?).
O magari con lui seguirò un copione diverso.
Sarebbe bello stupirsi.
Sarebbe bello scoprire che ci sono anche tempi diversi da seguire in una conoscenza fra due ragazzi gay.
Mi piacerebbe davvero incontrarsi di nuovo. Semplicemente.
Non so ancora se lui mi piace (adesso parlo della testa e non del viso di questo ragazzo), ma vorrei ci fosse il tempo di scoprirlo.
Lui parlava della nostra conoscenza come di qualcosa che si possa protrarre nel tempo, ma spesso (ho imparato almeno questo!) in questi "primi incontri" si dicono tante cose tanto per dire qualcosa. Vorrei non siano soltanto parole.
Avevo voglia di baciarlo.
Un pò erano gli ormoni che scalpitano. Un pò il bisogno di una conferma di piacergli anche io.
Si tratta adesso di vedere come andranno avanti le cose.
"Ci vediamo, Alessandro. Magari la prossima settimana. Ci stai?"
Ci sto.
02 marzo 2006
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