Sono entrato nel nuovo anno cercando invano il paradiso, per poi incontrare per caso un angelo in metrò.
Il secondo giorno Londinese è stato ribattezzato la "giornata culturale".
La mattina siamo stati allo Science Museum, dove io e Manu rubavamo i giochi ai bambini per provarli noi. C'erano un sacco di esperimenti fantastici da fare che dimostravano alcune leggi delle fisica. Peccato che la sala era ingromba di infanti!
Il pomeriggio invece siamo stati alla Tate Gallery, dove come ogni volta mi confronto con la mia ignoranza in materia di arte, ma ciò nonostante mi diverto da matti a vedere le produzzioni assurde degli artisti contemporanei.
Dopo un breve pisolo serale, ci siamo accodati all'oceano di gente che lentamente fluiva in direzione del London Eye, dove alla mezzanotte sarebbero iniziati i fuochi artificiali.
Emozionante countdown in inglese circondati da gente di mille etnie differenti, e poi le grida di gioia mentre partivano i giochi pirotecnici, i più belli che abbia visto in vita mia.
Finiti i fuochi, la mia intenzione era quella di raggiungere l'"Heaven", uno dei locali gay più famosi di Londra, anche se le speranze di entrare senza aver preso i biglietti giorni prima erano davvero misere.
Siccome però eravamo nella zona giusta, pensai che non ci costava niente dare un attimo un'occhiata.
Quello che non avevo calcolato era che moltissime strade quella notte erano state chiuse dalla polizia e riuscire a trovare la via del "Paradiso" è stata davvero un'impresa!
Dopo essere stati rimpallati da una parte all'altra di Trafalgar Square da vari poliziotti (ce ne era uno scleratissimo che continuava a urlare "Happy New Year!" a chiunque gli chiedesse informazioni!!!), ci siamo trovati inspiegabilmente coinvolti in un esodo di massa senza neanche conoscere la meta di quel peregrinaggio.
Eppure era impossibile ormai tornare indietro o spingersi nei lati. L'unica alternativa praticabile era godersi il tragitto verso traguardi indefiniti.
C'era un sacco di gente ubriaca, gente che rideva, gente che ballava, gente che salutava la gente affacciata ai balconi, quasi fosse una manifestazione.
Ad un certo punto un ragazzo ha pure uscito la chitarra e lui con i suoi amici si sono messi a cantare.
DELIRIO!!!
Raggiunto infine l'"Heaven", i cancelli del paradiso per noi restano chiusi.
"Sold out!"
E' il fermo rifiuto del San Pietro di turno.
Così essendosi fatte nel frattempo le 4 di notte, non ci resta che tornare a casa con la metropolitana.
Non sapevo che quella notte mi riservava un'ultima piccola sorpresa.
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3 commenti:
Ma quanto dura questa lezione numero tre??? :)
Infatti... dal blog non sembra poi che tu sia entrato molto nel nuovo anno! :)
Più che paradise lost mi pare Ale lost!!!
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