Il telefono squilla nel silenzio della casa vuota.
Dentro di me già so che è lui.
Non ci sentiamo da appena tre giorni, da quando cioè lui è partito per Parigi.
Eppure per chi come noi ormai ha fatto di quella telefonata giornaliera un'abitudine, ogni cambiamento provoca confusione.
Lo sento dalla sua voce.
Da ogni parola traspare dolcezza.
E' semplice.
Gli manco.
Come lui manca a me.
Sono saltati i nostri piani.
Non lo raggiungerò a Parigi.
Non è colpa sua. Non può più ospitarmi.
La sua voce è cupa mentre me lo dice.
Gli dico di non preoccuparsi.
Era un'idea nata così. Non c'era nessun programma.
Lui dice: "Lo so... ma mi dispiace..."
E sento che lo dice sinceramente.
Quasi mi propone di andare lo stesso e dormire in albergo.
Sa che non me lo posso permettere.
Così non me lo chiede.
Mi propone un fine settimana al mare a Settembre quando torna.
Gli rispondo semplicemente che gli voglio bene.
Lui capisce.
Capisce che io sento forte che lui mi cerca.
E questo basta per essere felici adesso.
Lo so.
Io e Paolo ci siamo lasciati da quasi quattro mesi.
Io sto avendo una storiella con un altro ragazzo.
Paolo è lontano e forse cerca anche lui di andare avanti.
So tutte queste cose.
Eppure questa sera mi sento felice.
23 luglio 2008
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2 commenti:
Sono contenta perchè per ora ti vedo più tranquillo, e perchè so che le vacanze sono vicine e le passeremo insieme.
TVB
Si. E' vero.
Non so come mai... non so se G. c'entri qualcosa.
Ma lo stesso mi sento più sereno.
Spero sia l'inizio della prossima fase della mia vita.
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