"Amore" non è parola che si può usare con leggerezza.
Almeno non a 30 anni. Non a 36.
Questa sera ho visto "Notte prima degli Esami - Oggi".
A 18 anni puoi dire amore mille volte senza mai pensarci.
Ho detto "Ti amo" la prima volta a 18 anni.
Ero in una macchina, sotto il mio palazzo.
Fissavo un cartello stradale all'incrocio poco distante.
Tutte le volte che lo riguardo ripenso a quel momento.
Non sapevo ancora che l'amore può diventare odio.
Ho detto "Ti amo" la seconda volta a 18 anni.
Ma era già un "Ti ho amato". Era già passato.
Passeggiavamo senza sosta vicino un palazzo sconosciuto.
Non ricordo neanche perchè siamo finiti lì.
Non sapevo ancora che l'amore può diventare Amicizia.
Ho detto "Ti amo" la terza volta a 29 anni.
Ero disteso su un letto. Avevo il cuore gonfio di paure.
Lui, il mio ragazzo, mi ha stretto forte. Mi ha baciato.
Ma non ha detto "Anche io."
Ho detto "Ti amo" solo altre due volte.
Allo stesso ragazzo.
Ho detto "Ti amo" cinque volte in vita mia.
Non so quante volte ho amato, ma solo cinque volte l'ho detto.
So che la mia storia con Paolo non è cosa semplice.
So che, se ho scelto di stare con lui, ho accettato la sua complessità.
So che il mio ragazzo ha mille modi silenziosi per farmi capire che mi vuole bene.
Ma a volte il bisogno di una semplice parola è così forte da mozzare il fiato.
Eppure non ho il coraggio dopo un anno di storia di chiedere al mio ragazzo semplicemente:
"Sei innamorato di me?"
Perchè mi risponderebbe:
"Non lo so."
A volte vorrei tornare adolescente e usare le parole con più leggerezza.
Vorrei aver detto "Ti amo" mille volte, e mille volte averlo sentito.
Ma non è il passato che mi preoccupa.
Avrò forza abbastanza da aspettare che lui trovi il coraggio di dire una semplice parola?
Forse è proprio su questa domanda che si gioca il futuro della nostra storia.
21 febbraio 2007
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5 commenti:
e Tu non chiederglielo, aspetta il tempo è galantuomo e ti ripagherà
Ale, mi dispiace leggere questa pagina. Perchè vedo che sei insicuro del suo amore, almeno questo è quello che mi sembra di capire... Tu lo ami tantissimo, almeno così mi sembra...
Voglio dirti quello che penso, senza che questo ti sembri un consiglio...
L'amore, non solo quello tra due fidanzati, è un rapporto, una relazione. La cosa migliore che uno possa fare è uscire da stessi e andare verso l'altro, come stai facendo tu, ma senza dolore, senza rinuncia, senza sforzo. Non è detto che lui ti direbbe "Non lo so". E anche se così fosse, questo non impedisce che tu lo possa dire a lui. L'amore s'impara.
Che ne sai che lui non è più insicuro di te. E magari si domanda perchè tu non glielo dici mai, e magari scrive un blog in cui posta A volte una semplice parola...
"The greatest thing You'll ever learn is just to love and be loved in return..."
E' già difficile non sentirselo dire, perchè privarsi anche della gioia di esprimerlo?
TI VOGLIO BENE ALE.
Tesoro mio, capisco la tua voglia di sentirtelo dire e la tua insicurezza. E' un tuo diritto desiderare che te lo dica come è tuo diritto non avere la forza a un certo punto di "aspettare che lui trovi il coraggio di dire una semplice parola".
Tuttavia devi anche pensare non solo a come è fatto a lui ma soprattutto al suo passato.
Non voglio dire qui i fatti suoi ma sai a cosa mi riferisco.
Magari ci vorrà un pò di tempo e con questo non voglio giustificarlo ma solo aiutarti a viverla più serenamente.
A tuo vantaggio hai un'enomre sensibilità che ti farà cogliere i suoi gesti più che le sue parole...
Tvb...
Grazie a tutti.
E' vero tutto ciò che avete scritto.
Ho scritto questo post in un momento di forte malinconia. Non vedevo Paolo da un pò, e come sempre in questi casi le paure mi assalgono.
Adesso va meglio.
Abbiamo passato un bellissimo weekend al mare. Io e lui da soli.
Nessuno dei due ha detto "Ti Amo", ma ho sentito un'armonia, una sintonia nello stare bene insieme, che ha messo a tacere (per un pò) i miei dubbi.
Green, è vero. L'amore si impara.
Ed io ho ancora così tanto da imparare, tante paure da vincere.
Paolo anche.
Ci stiamo provando insieme, e non sempre le cose vanno bene.
Ma qualche volta si.
Forse più di "qualche volta".
Impariamo a conoscere i nostri corpi, così come i nostri cuori.
Grazie, Manu.
Aspetterò.
In fondo se l'attesa è punteggiata da questi momenti di pura gioia, forse non sarà una grande fatica.
Ma neanche sarà una passeggiata, lo so.
Speriamo che, come dice Luca, il tempo mi ricompenserà di tutto ciò che sto investendo in questa storia.
Il tempo? ti sta già ricompensando io credo...
se ci facessimo meno domande saremmo più felici.
ma se non ci facessimo domande, allora non saremmo uomini.
ti voglio bene
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