
Quanta ansia prima della cena per farli conoscere.
Non tanto nei giorni precedenti. Era come se non ci pensassi neanche.
Ma poi quel pomeriggio… più si avvicinavano le 20 e 30, più qualcosa mi stringeva lo stomaco.
Per mia madre, ma sopratutto per mio fratello, che non sa nulla ma che forse (chissà!) qualcosa intuisce.
Paolo si è presentato puntualissimo al locale. Lui, l’eterno ritardatario, voleva fare bella figura.
Mia madre si è truccata, si è vestita elegante e si è ravvivata i capelli. Voleva solo fare bella figura.
Entrambi l’hanno fatto per me. E questo mi fa sentire voluto bene.
E poi c’era l’eterno mio appoggio. Mia sorella, sempre dalla mia parte.
Mio fratello sembrava scuro in volto durante tutta la cena. Ma poi ho scoperto essere solo timidezza.
“Mi vergognavo a parlare, ma Paolo mi è piaciuto. E’ simpatico.”
Vorrei dirgli la verità, confessargli che non è un semplice amico, ma ormai una parte così importante di me.
Paolo è rimasto quasi sempre in ascolto, trascinato nel mondo buffo delle nostre vicende familiari.
Mia madre sorrideva tanto in autobus tornando verso casa.
“Mi è piaciuto molto.” mi ha detto.
“Soprattutto mi è piaciuto il modo in cui ti guarda.”
Io sono così spesso pieno di insicurezze. Sentire le sue parole, sapere del suo sguardo su di me attraverso occhi altrui, mi ha fatto sentire bene.
Grazie Mamma.
Grazie Sergio.
Grazie Manu.
E grazie Papà, che so avresti voluto esserci anche tu.
Grazie Paolo. Ovviamente.
Non tanto nei giorni precedenti. Era come se non ci pensassi neanche.
Ma poi quel pomeriggio… più si avvicinavano le 20 e 30, più qualcosa mi stringeva lo stomaco.
Per mia madre, ma sopratutto per mio fratello, che non sa nulla ma che forse (chissà!) qualcosa intuisce.
Paolo si è presentato puntualissimo al locale. Lui, l’eterno ritardatario, voleva fare bella figura.
Mia madre si è truccata, si è vestita elegante e si è ravvivata i capelli. Voleva solo fare bella figura.
Entrambi l’hanno fatto per me. E questo mi fa sentire voluto bene.
E poi c’era l’eterno mio appoggio. Mia sorella, sempre dalla mia parte.
Mio fratello sembrava scuro in volto durante tutta la cena. Ma poi ho scoperto essere solo timidezza.
“Mi vergognavo a parlare, ma Paolo mi è piaciuto. E’ simpatico.”
Vorrei dirgli la verità, confessargli che non è un semplice amico, ma ormai una parte così importante di me.
Paolo è rimasto quasi sempre in ascolto, trascinato nel mondo buffo delle nostre vicende familiari.
Mia madre sorrideva tanto in autobus tornando verso casa.
“Mi è piaciuto molto.” mi ha detto.
“Soprattutto mi è piaciuto il modo in cui ti guarda.”
Io sono così spesso pieno di insicurezze. Sentire le sue parole, sapere del suo sguardo su di me attraverso occhi altrui, mi ha fatto sentire bene.
Grazie Mamma.
Grazie Sergio.
Grazie Manu.
E grazie Papà, che so avresti voluto esserci anche tu.
Grazie Paolo. Ovviamente.

3 commenti:
Ti invidio profondamente.
... a chi lo dici...
E' stata proprio una bella serata!!!
TVTB!!!
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