
Oggi tornando a casa dal lavoro ero parecchio stanco.
Questa notte ho dormito solo tre ore e oggi ne ho lavorate 10.
In autobus pensavo al momento in cui avrei aperto la porta di casa.
Nella mia mente si formava l'immagine di te seduta sul tavolo della cucina che alzi gli occhi e mi saluti.
A fatica e più volte mi sono dovuto forzare a ricordare che il tempo della nostra convivenza si è concluso.
E poi ti immaginavo là, con il tuo essere sempre così impacciata, ingenua e confusa, ma anche determinata e coraggiosa.
E' come se ti vedessi, con il solito pezzettino di carta in mano a graffiarti le dita, scaricando in questo bizzarro modo il nervosismo per ciò che è ignoto.
In quel mondo nuovo lontano da tutti, dovrai ricominciare da capo e rimetterti ancora una volta in gioco, per sperimentare te stessa e la tua indipendenza.
Quante domeniche mattina abbiamo trascorso parlando di questo?
La colazione della domenica mattina.
Quello è sempre stato il nostro momento.
Lo dicevi anche ieri sera. "Tu sarai sempre il coinquilino della domenica mattina!".
Mia sorella, riportando una delle sue solite frasi di F.r.i.e.n.d.s., ha detto che è finita un'era.
E' vero.
Anche se probabilmente per lei ha un significato diverso dal mio.
Eppure tu mi hai accompagnato in uno dei momenti di maggior cambiamento della mia vita.
Tu ci sei sempre stata.
Ricordo ancora bene i primi tempi che io e te vivevamo insieme, quando eravamo ancora due imbarazzati sconosciuti che imparavano a volersi bene.
Tu allora mi hai chiesto: "Ale, mi prometti che quando Manu passa il fine settimana da Leo. tu resti a casa a farmi compagnia? Ho paura a rimanere a casa da sola. Puoi portare anche il tuo ragazzo, così dormite entrambi da noi!"
Io non avevo ancora il ragazzo a quel tempo. A posteriori quella tua frase suona come una piacevole profezia.
Le cose cambiano, Milly.
Ed è giusto così.
Le ere finiscono. Le persone crescono. Le situazioni si stravolgono.
Io adoro i cambiamenti. Danno linfa a quella lunga storia che è la mia vita.
Eppure una parte infantile e onnipotente di me crede ancora sia possibile rendere permeabili fra loro presente, passato e futuro. Ciò che è stato e ciò che sarà.
Vorrei non perdere nulla, trovando però sempre cose nuove.
Come quella mia mania di conservare oggetti, scontrini e altre inutilità di momenti a me cari.
Gli "oggetti feticcio". Come ero solito chiamarli quando vivevo a Palermo.
Sono felice che Milena viva questa esperienza fantastica. Ne ha davvero bisogno.
Sono felice che Manuela e Leo vadano a vivere assieme. Dopo i lunghi anni vissuti "a singhiozzo".
Manu, non volevo davvero dire che i miei desideri vanno contro ciò che ti rende felice nel mutamento.
E poi, ad essere sinceri, dopo 28 anni vissuti senza una persona al mio fianco, anche io sono alquanto euforico e impaziente all'idea di vivere l'esperienza fortissima di abitare nella stessa casa con Paolo.
Ma non è questo il punto.
La malinconia per le "cose perdute", per le "ultime volte", farà sempre parte di me. Credo.
Vi voglio bene. Davvero tanto.
So che tu, Manu, anche se ci dovessimo allontanare fisicamente, perdendo la nostra quotidianeità, rimarrai sempre mia sorella (e non è parola da usare dimenticandone la forza).
Ma cosa ne sarà di me e te, Milena?
Una domenica mattina (una delle nostre) mi hai detto che vuoi (e ritieni) che io rimarrò in un modo o in un altro a far parte della tua vita.
Ma ho già vissuto tante lontananze, tanti cambiamenti.
So che a volte i legami restano, a volte si modificano, a volte si infrangono, a volte semplicemente cessano.
E il nostro?
Buon viaggio, Milly!
Ma non ti allontanare troppo.

7 commenti:
Lo so, non dovrei commentare, ma sono come il prezzemolo e devo per forza dire la mia...
Che ne sarà del vostro rapporto?
Continuerà, in modo diverso, ma sempre forte... stai tranquillo Icaro.
Ne sono certo, perchè siete entrambi due persone straordinarie.
Vi voglio bene
Certo che puoi commentare!
Grazie delle tue parole e speriamo vada proprio così.
Un abbraccio forte.
per te mi tuffo nel ignoto(per me) mondo di internet e provo a lasciarti un commento invece di risponderti via email come avevo pensato mentre leggevo il tuo blog.
inutile dirti che sono sicura, anzi sicurissima, che il nostro rapporto non si chiuderà nè tentomeno si affievolirà con la fine della nostra convivenza.
sono sicura sai perchè..?tanto quanto le nostre chiacchierate i tuoi silenzi in certi momenti accompagnati da abbracci o leggeri sorrisi hanno accresciuto quell'intimità nata con la nostra quasi casuale convivenza ed evolutasi solo perchè l'abbiamo voluto perchè eravamo proprio io e te, e sono sicura che se non fossimo stati proprio noi, se solo al posto mio o tuo ci fosse stata un'altra persona non ci sarebbe ora "quello che c'è"...e che non finisce col finire delle condizioni favorevoli,tipo la convivenza.
ti voglio bene, tanto.
milena
Ti voglio bene anche io, Milena.
Non sapevo tu leggessi il mio blog. Spero che le mie parole non ti abbiano incupito troppo proprio nei tuoi primi giorni spagnoli.
Comunque è bello leggere cosa pensi di noi.
Buon viaggio davvero!
Ti scrivo presto una mail!
P.s. Ho già sentito e risentito "Quello che non c'è"! Eh eh!
Ma che carini!!!
Ho gli occhi a cuoricini!
Mi sento molto cupido in questo momento.
Vi adoro!
Baci
io mi sono commosso... bastardi! sono anche al lavoro :)
dai, adesso basta smancerie. voglio un altro post!
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