Sono un pò stanco.
Fortuna che la serata con i colleghi è stata simpatica.
Oggi sento Paolo distante.
Non so perchè proprio oggi.
In queste settimane ci stiamo vedendo poco, causa sue varie trasferte per lavoro.
Oggi avevo bisogno di sentirlo vicino.
Ho atteso quella telefonata. L'ho immaginata per tutto il giorno.
Doveva essere una telefonata calda, rassicurante, una telefonata in grado di scacciare la stanchezza di una giornata troppo lunga.
Dieci ore di lavoro con addosso un raffreddore che punta minacciosamente verso l'influenza.
Una collega che da un giorno all'altro decide di partire per la Francia.
Un'altra collega che vedo felice... ma oggi improvvisamente (ed egoisticamente) distante.
E pensare che quando le parti erano invertite, io pensai che lei esagerava un pò.
Una proposta a lavoro che lusinga, ma confonde.
E sopra a tutto il bisogno di lui.
Ma lui non c'è.
Mentre gli parlo della mia giornata, lui pensa al suo cellulare che forse funziona male.
Io sono stupito... forse anche un pò incazzato.
Perchè so che se ciò che gli racconto nel suo modo di vedere non ha molta importanza, allora neanche mi ascolta. E questo mi fa andare in bestia.
La verità.
La verità è che io non sono in grado di gestire un rapporto a distanza.
E mi dispiace per tutte le coppie che si vedono raramente. Io non ne sarei capace.
Quei due minuti giornalieri al telefono mi fanno più male che bene.
Ho voglia che passi questo periodo, per capire se c'è veramente qualcosa che non va, o se è solo la distanza che ingigantisce i problemi.
30 settembre 2006
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1 commento:
sono come te... rapporti a distanza? per me sembra quasi impossibile. ammiro molto chi riesce.
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