14 ottobre 2009

Di Fronte alle Mie Paure (Questa Volta Vinco)

Questo post è in realtà una risposta al commento di Mare allo scorso post.

Grazie, Mare.
Con la tua naturale schiettezza mi hai messo di fronte alle mie stesse paure che serpeggiano più o meno celate negli scorsi post. Grazie al tuo commento ho dovuto affrontare a viso aperto queste paure, senza più girarci intorno.
E ho scopertoche in realtà.... erano solo paure.
Una sensazione di serenità mi ha pervaso subito dopo aver realizzato ciò.

No, Mare.
Lo credevo anche io, ma questi sentimenti per l'angelo non hanno nulla a che fare con Paolo.
Di certo non c'entra la sua nuova storia. I tempi non coincidono.
Paolo ha conosciuto il nuovo tipo giorni dopo il mio "innamoramento" per l'angelo.
Ma adesso so che non c'entra neanche la fuga da lui.

In realtà è bastato riportare alla memoria i miei precedenti innamoramenti (Davide, Jeromè, Paolo) per accorgermi che l'iter è sempre identico.
Difficilmente qualcuno mi colpisce, ma quando questo succede, accade in questa maniera improvvisa e pervasiva.
Ricordo ancora il primo messaggio di Paolo (lo conoscevo da due giorni scarsi) e l'emozione fortissima che quello sconosciuto mi aveva scatenato (basta andare a rileggere il post di Marzo del 2006 e i post seguenti per capire cosa intendo).
Con l'angelo è esattamente la stessa cosa.
Forse non è il modo giusto di vivere queste emozioni, ma dovremmo fare un discorso generale su me stesso, che nulla ha a che fare con la fine della storia con Paolo.
Anzi ad essere sincero proprio esser tornato a provare emozioni come queste mi ha fatto improvvisamente realizzare che sono tornato "me stesso"!

Non so bene a cosa ti riferisci con "cose "non da te" (forse il D&D? Di quello se vuoi ne parliamo di persona perchè comunicare via web ha già creato abbastanza incomprensioni).
Dire a qualcuno la prima sera che ci esco insieme che non cerco una relazione duratura (Il Giocatore). Accettare di far sesso con qualcuno senza neanche conoscerlo (Mister G). Far credere a qualcuno di essere interessato a lui solo per sentirmi desiderato proprio la stessa notte in cui Paolo faceva sesso con un altro ragazzo (Gero).
Queste sono state cose "non da me".
Quello che sto dicendo e facendo in questi giorni invece mi riporta piacevolmente a come VERAMENTE io vivo queste emozioni (giusto o sbagliato che sia).
E questo è stupendo (al di là del fatto che probabilmente questa storia andrà malissimo! Eh eh!).

Inoltre questa riflessione mi ha fatto capire un'altra cosa molto importante, che ha reso splendente la giornata di ieri.
Riguardo la questione "Paolo", IO HO VINTO!
O meglio io e lui abbiamo vinto.
Abbiamo vinto la sfida che ci siamo lanciati un anno e mezzo fa, scegliendo di rimanere vicini.
Quasi tutti mi hanno sempre ripetuto che una cosa del genere era impossibile.
Ed invece eccoci qua.
Abbiamo passato dolori profondi e prove difficilissime, ma il traguardo raggiunto ne è valsa decisamente la pena.
Non dico che la sofferenza è finita.
Affronteremo ancora altre piccole morti, riplasmando ancora il nostro rapporto. Lo so bene.
Ma se io sono in grado di confidarmi con Paolo sul mio angelo, e se riesco anche a dare a lui consigli su come gestire la sua nuova storia in nuce (e se nel farlo non mi sento falso, ma seriamente preoccupato per lui), allora.... decisamente abbiamo vinto la sfida!

Oggi perciò mi godo questa vittoria.
Passa in secondo piano anche l'incerto finale con l'angelo.
Perchè ciò che è davvero importante è essermi reso conto che una delle fasi più pesanti della mia vita si è finalmente conclusa.
L'amore arriverà di conseguenza