18 agosto 2007

Lacerato fra l'Andare e il Restare

Oggi giorno di malinconia.
E naturalmente scrivo come al solito per sfogarmi.
Oggi più di altri giorni sento la mancanza di Paolo.
Probabilmente è dovuto al fatto che per tutti i giorni del ferragosto (14,15 e 16), giorni in cui non ero a casa e non potevo utillizzare quindi un telefono fisso, lui non ha risposto ai miei messaggi. Per tre giorni ogni comunicazione è stata interrotta.
Scopro poi che aveva esaurito il credito.
Lui chiude la faccenda così. Non si è minimamente sforzato di trovare il modo per farsi comunque sentire per avvertirmi che non poteva rispondermi.
Fa sempre così.
Questo ha probabilmente acuito la nostalgia.

D'altra parte mi trovo a desiderare di rinviare la partenza.
Dieci giorni a casa mi sono sembrati troppo pochi.
Ho ancora voglia di passare del tempo con la mia famiglia, divertendonci insieme come abbiamo fatto ieri a mare.
Ho voglia di passare altro tempo fra la pace e i ricordi celati della campagna.
Ho voglia ancora di avere tempo per leggere, guardare la tv, giocare al computer.

Avrei dovuto fare un mese di vacanza come gli anni passati.
Non l'ho fatto a causa dei dannati giochini della Telework (contratto si, contratto no).
Me ne pento.

Ma c'è ben poco da fare, se non godermi questi ultimi giorni nisseni, fantasticando contemporaneamente su Parigi e sulle emozioni che mi aspettano lì.

2 commenti:

mareintempesta ha detto...

ecco bravo... parti e non ci pensare :)

Anonimo ha detto...

Ora non vorrei sembrare scortese ma a me pare che il Paolo sia un pò testa di cazzo... se però ne vale la pena ;-)
Luca ge
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