28 agosto 2007

Fiero di Non Averlo Ferito

Avrei potuto.
Forse avrei dovuto.

Lui spesso mi fa sentire inadeguato, come se mi mancasse qualcosa.
Avrei potuto fargli provare la stessa cosa.
Per rabbia ho caricato l'arma quest'estate.
Con i suoi discorsi su "ciò che non gli piace di me" mi ha obbligato a pensare a ciò che io, prima di conoscere lui, mi aspettavo dalla persona che mi sarebbe stata accanto.
Qualità che lo avrebbero reso del tutto degno di stima ai miei occhi.
Qualità che Paolo non ha.

Ho pensato se usare questa nuova consapevolezza per ferirlo, per fargli provare cosa significa sentire giudizi di valore sulla propria persona.
A Parigi mi si è presentata l'occasione.
Ho alzato l'arma. Ho puntato.
Poi mi sono fermato.

Mi chiedo se è anche questo Amore, in una delle sue svariate forme.
Mi chiedo se è Amore decidere che quello che si prova per la persona che si ha di fronte è più importante del proprio orgoglio ferito.
Mi chiedo se le mie parole abbiano avuto l'effetto che spero.
Mi chiedo se minacciarlo senza però ferirlo sia stato il modo più giusto per fargli capire il suo errore.

Mi chiedo davvero se tutto questo faccia comunque parte di una storia d'Amore.
Se leggessi queste parole senza conoscere il resto, direi di no, direi che questa è sola disperazione.
Ma io so (perchè li ho vissuti) quanto sono stati belli i giorni Parigini (esclusa l'ultima notte).
Io so quanto mi batteva forte il cuore ogni sera addormentandomi al suo fianco, come fosse la prima volta, come se non dormissimo insieme da anni.
Io conosco i suoi occhi azzurri che mi cercano in stazione.
Conosco le sue mani sulla mia pelle che si aspettano complicità.
Conosco i suoi sorrisi che mi vogliono dire ciò che lui non è capace di esprimere.
Conosco le sue scelte fatte per rendermi felice.

Conosco il suo volermi bene, forse anche di più di quanto lui stesso ne sia consapevole.

Conosco anche i suoi dubbi, è vero.
Ma conosco Paolo.
So quanto sia difficile per lui tutto questo.

Io sono qua per lui.
D'altra parte anche lui è ancora qua per me, no?
Nonostante i dubbi (sempre gli stessi da un anno) lui è ancora qua.

E allora?
Beh... Parigi ancora una volta si conferma come la città dell'Amore!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quanto pensi figlio mio. Spero che Tu dedichi altrettanto tempo a fare anche altro; che poi tradotto sarebbe fare sesso. Io non concepisco altro nella vita ;-)
Adesso posso partire tranquillo per le vacanze? Posso lasciarti solo senza preoccuparmi?
Un bacio Luca ge
www.thezenatimes.splinder.com

Icaro ha detto...

Sai che c'è?
Non ti credo.
Se davvero fossi quel ninfomane superficiale che vorresti sembrare, se dietro quella scorza da "gay spensierato e felice" non nascondessi pensieri più profondi e persino cupi, beh... ti saresti già stancato da tempo di leggere il mio blog e quello di Mare.
E' chiaro che una parte di te è in sintonia con ciò che scrivo. Sbaglio?

Per quel che riguarda la tua domanda, come è giusto che sia, anche il sesso segue gli alti e i bassi di ciò che proviamo l'uno per l'altro.
Quindi tanto sesso i primi giorni. Poco l'ultimo.
Curiosità soddisfatta? eh eh!

Buone vacanze!

mareintempesta ha detto...

comunque Luca se sei un ninfomane superficiale, il mio numero è 32...