18 aprile 2008

Inamovibile

Questa notte tornando a casa, l'autobus si è improvvisamente fermato.
Non me ne sono accorto subito.
Ero distratto. Pensavo fossimo fermi davanti un sefamoro.
Solo quando l'autista è sceso ho capito che qualcosa di fuori dall'ordinario stava accadendo.

Sono sceso anche io, seguendo il flusso dei passeggeri.
Ho visto anche io cosa era successo.
Qualcuno aveva posteggiato una macchina proprio in mezzo alla strada, in pieno centro storico.
Era impossibile aggirarla.
Eravamo bloccati. Immobili.

Siamo rimasti così. In attesa.
L'autista ha chiamato il carro attrezzi, ma speravamo che il proprietario della macchina tornasse presto.
E' passato un quarto d'ora così.
Più passava il tempo, più si affollavano i curiosi intorno alla macchina che bloccava il normale fluire.

Anche io sono rimasto lì. In attesa.
Ho pensato che avrei potuto fare la strada verso casa a piedi.
Non mi sentivo particolarmente stanco.
Eppure sono rimasto lì. Probabilmente curioso di vedere come finiva quella storia.

Ad un certo punto è apparso un grassone mezzo ubriaco.
"Non è mia la macchina, ma se non mi picchiate la sposto!"
Velocemente è salito in macchina ed è partito come un razzo, probabilmente terrorizzato da una nostra possibile reazione.

Tutto qua.
Solo un coglionazzo come tanti.
Nessuna strana ed avvincente storia.

Eppure sono risalito in autobus soddisfatto.
Ero contento di aver assistito a qualcosa di bloccato che riprende a fluire.

Sento che la vita mi chiede cambiamento.

Dovrei cominciare a cercare un nuovo lavoro, qualcosa che si avvicini di più al mio lavoro "vero".
Dovevo cambiare tirocinio quest'anno, fare nuove esperienze, invece per pigrizia ho continuato là dove avevo cominciato l'anno scorso.
Dovrei chiarire la mia posizione con Paolo, il mio "ragazzo/non ragazzo".

Ed invece rimango fermo. Inamovibile.
Sento che una grande energia si sta accumulando.
L'ultima volta che è successo, ho cambiato città, ho lasciato la mia Sicilia e ho salutato amici e famiglia.

Vorrei non dover arrivare a questo.
Vorrei far defluire questa energia bloccata poco alla volta.
Ma la pigrizia, la stanchezza e (perchè non dirlo?) un pò di tristezza, mi bloccano qui.
Con questo lavoro, con questo ragazzo.

Vorrei smettere di dover cambiare continuamente la mia vita.
Ma qualcosa non lo permette.
Resisterò finchè posso.
Poi mi muoverò anche io.

2 commenti:

mareintempesta ha detto...

spero che inizierai a muoverti lentamente, in modo fluido... come il pensare di cui parlavi.
non sempre, per ripartire, è necessaria un'esplosione con conseguente cambio di rotta e di vita.
a volte basta una scintilla per ripartire, anche adagio.
TVB

Manu ha detto...

Quando arriverà il momento di cambiare davvero qualcosa lo sentirai subito.
TVB