22 dicembre 2007

Ladro di Libertà

"Non ci sarà nessun altro."
Mi guardi dritto negli occhi quando lo dici.
Mi aspetto che arrivi un "finchè".
Mi aspetto un "...finchè non incontrerò qualcuno che mi faccia rompere la promessa" o un "...finchè non capirò finalmente se ti amo oppure no."
Ma tu non dici niente altro.
"Non ci sarà nessun altro."
Così sembra quasi che non ci sarà nessun altro "mai".

"Non ci sarà nessun altro."
Lo dici con una punta di rabbia.
Neghi che sia rabbia.
Solo più tardi ho capito cos'era.
Era fatica.

Comincio a pensare che tu non volessi "veramente" incontrare un altro ragazzo.
Forse ti bastava sapere che questo poteva succedere.
Io con tenacia e spietato ho spezzato questo tuo senso di libertà.

Mi rendo conto adesso che non è la prima volta che lo faccio. Anche prima di te.
Solitamente mi lego a persone un pò isolate dal gruppo, libere di essere sole.
Poi arrivo io e dico:
"Eccomi.
Tu in fondo stai bene come stai. Hai trovato un tuo equilibrio.
Bene. Io arrivo per disordinare il tuo equilibrio. Vengo per farti avere pensieri che non hai mai pensato.
Creerò un legame, che tu lo voglia oppure no, e farò violenza alla tua placida solitudine.
Quando ti accorgerai della mia opera, sarà ormai tardi.
Nulla sarà al suo posto. Nulla potrà tornare al suo posto.
Io avrò creato disordine.
Tu eri libero.
Io ti avrò reso prigioniero."

Cosa dire a mia discolpa?
Non lo faccio consapevolmente.
Semplicemente accade.
Non so perchè.

Di nuovo insieme, Paolo?
O, come dici tu, non abbiamo mai smesso di esserlo?

"Non so come fai, ma mi fai sentire prigioniero."

Scusa se sorrido, Paolo.
Forse sono solo egoista, ma queste tue parole sono la cosa più vicina a un "Ti amo" che tu mi hai mai detto, a parte quando mi dicesti "Anche io".

1 commento:

mareintempesta ha detto...

... allora non sono il solo a fare sentire prigioniero...