Seguendo le candele si arriva ad una stanza quasi del tutto vuota e illuminata solo da una ventina di altre candele.
Lì al centro della stanza c'è un ragazzo vestito di un sorriso imbarazzato e di una giacca bianca.Uno strano tavolino lungo e stretto è apparecchiato per due.
Quel ragazzo imbarazzato e contento ha anche preparato la cena a basa di lasagne, involtini e tiramisù.
Tutto così perfetto da sembrare un film.
Ma torniamo un attimo indietro e seguiamo passo passo i preparativi di questa "perfezione".
Ore 10
Entro in un negozio di arredamento che mi piace molto.
Devo comprare i piatti, bicchieri e posate. La casa di Paolo è ancora vuota, quindi se voglio organizzare la cena lì devo procurarmi TUTTO.
Ore 10:30
Faccio un salto alla Usl per procurarmi l'iscrizione al servizio sanitario nazionale.
Ho un problema ai denti e temo che presto ne avrò bisogno.
Ore 11:30
Passo in un negozio "tutto ad un euro" per comprare qualche altra candelina, che quelle che ho non mi sembrano abbastanza.
Ore 12
Passo a casa di Paolo per posare tutta la roba che ho comprato.
Ore 12:30
Torno a casa mia e telefono a mia madre.
Devo farmi dare tutti gli ingredienti e la ricetta per il menu della serata.
Ore 13:30
Pranzo.
Ore 14:30
Mia sorella mi accompagna in macchina fino in Via Irnerio (vicino ma non troppo a casa di Paolo) perchè devo trasportare il "Malme", il tavolino da letto IKEA che Paolo ha comprato per la sua casa (dopo che io gli ho detto che era il tavolino dei miei sogni!). Visto che non ci sono tavoli a casa di Paolo, quel tavolino lungo, stretto e con le rotele e l'unica soluzione per organizzare la cena a casa di Paolo.
Piccolo problema. Il tavolino sarà lungo due metri e peserà un quintale. Trasportarlo da Via Irnerio fino a casa di Paolo è stato "leggermente" spossante! Mi fanno male ancora adesso le braccia.
Ore 15:30
Tappa alla Coop vicino casa mia per fare la spesa.
Ore 16:30
Torno di nuovo a casa mia per preparare il tiramisù.
Ore 17:30
Corro (di nuovo!) a casa di Paolo con due sedie pieghevoli che ho comprato apposta all'IKEA. Nascondo le sedie nell'armadio insieme a piatti, bicchieri e posate, mentre il "Malme" finisce dietro l'armadio.
Ore 18
Paolo arriva a casa sua, dove io l'aspetto.
Sfiga vuole che PROPRIO OGGI l'omino che gli deve fare tutti i lavoretti di casa vuole fare un sopralluogo. CAZZO!
Ore 18:30
L'omino ritarda.
Ore 19
L'omino arriva.
Ore 19:15
L'omino va via seguito da Paolo.
Ore 19:30
Monto in fretta e furia il tavolino "Malme". Capisco che non ho tempo per pulire a terra, così decido di organizzare il tutto nella camera degli ospiti e non nella sala da pranzo che è troppo sporca.
Ore 20
Posiziono "Malme". Lavo i piatti acquistati la mattina. Posiziono tutte le candeline. Apparecchio la tavola e scappo.
Ore 20:30
Arrivo a casa mia, dove trovo le mie coinquiline e qualche altro ospite che assisteranno alla mia follia.
Inizio come un ossesso a pelare le patate, le taglio a piccoli pezzi e le infilo nel forno.
Passo alle lasagne. Il pubblico presente fa il tifo per me.
Primo strato. Secondo strato. Terzo strato. CAZZO!!! Il parmiggiano!
Vabbè! Parmiggiano e quarto strato. Quinto strato e parmiggiano.
In forno.
"Qualcuno giri le patate, vi prego!!!"
"Ale, sei completamente concentrato sulle patate!"
"Mai stato così concentrato su una patata in vita mia!"
Battuta squallida che si capisce solo dopo un pò.
I presenti mi giustificano visto il mio stato delirante.
Passo all'involtino.
Mamma mia, le fettine sono troppo strette!
"Potresti fare gli straccietti!"
"Bene! Come si fanno?"
"Eh... Beh... ti servirebbe la rucola!"
"MA IO NON CE L'HO LA RUCOLA!!!!"
Vabbè! Torno all'idea iniziale degli involtini.
Fettina, prosciutto e galbanino a fette. Arrotola e infilza con stecchino.
Cazzo, ma sono già le 21:30!!!!
"Mi faccio una doccia!"
"E le patate?"
"Non lo so! Brucieranno!!"
Doccia. Doccia. Doccia.
Più veloce della luce.
Esco e ancora in accappatoio controllo le patate (mi scattano una foto!).
Le patate sono pronte. Le lasagne pure. Gli involtini non lo so, ma va bene lo stesso.
Tutto in un sacchetto.
Mi infilo la giacca bianca. Il cane della mia coinquilina si spaventa ed inizia ad abbaiare come un ossesso (Farò così schifo in giacca?).
Acchiappo i sacchetti, saluto tutti (che finalmente dopo la mia uscita di scena tornano alla beata tranquillità) e corro a prendere l'autobus.
Ore 21:45
Autobus in ritardo.
Il cibo si fredda!!!
Ore 22:10
Arrivo a casa di Paolo e comincio ad accandere le mille candeline più veloce che posso prima che Paolo arrivi.
Ore 22:20
Squilla il citofono. Io ero così teso che a quel suono mi scappa di mano la candela accesa che avevo in mano, che cade sul parquet spegnendosi ma spargendo cera liquida ovunque (ditemi che la cera si toglie dal parquet, vi prego!).
Apro la porta e mi metto in posizione.
Ore 22:25
Inizia il sogno.

7 commenti:
Amore mio, ma che sei bellino!!!!!
Sono contenta che sia andato tutto come volevi, anche se sempre di corsa.
L'importante è il risultato.
Ancora auguri!
TVB!
Parmigiano! Straccetti! Bruceranno!
Rimandato in italiano.
Comunque, auguri. E complimenti per l'organizzazione, un'opera d'arte in piena regola.
sotto pressione si rende di più... l'ho sempre detto io! ;)
sei stato straordinario!
un bacio
Bravo!
Gliegliiiiiiiiii...Ale, Paolo è troppo carino, finalmente l'ho conosciuto!!! Quando vi ho incontrati questo mitico giorno era già trascorso ma si vedeva che ancora aleggiava sovrana sulle vostre teste un aura di trepidante complicità.
L'unico difetto di quest'uomo è la filologia romanza!!! Baciiiii
p.s. APRO LA PORTA E MI METTO IN POSIZIONE!!! CIOE'!!! ahahahahahahahah
ahahahhaha... l'ho notato adesso anche io... ahahahahah
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