Così mi ritrovo qui.
Dopo che i famosi 40 giorni sono trascorsi.
Fra poco più di 24 ore rivedrò Paolo.
Ho scritto poco sul blog in questo mese e mezzo, come se temessi che ogni parola sarebbe stata destinata a questo distacco. Anche se so che la mia vita, le mie emozioni non sono solo LUI.
Ho fatto cose in questo mese e mezzo.
Ho detto parole, ho incontrato persone, ho pensato pensieri.
E Paolo era sempre sullo sfondo.
Ho fatto sesso con lui in sogno molte volte, ma lui aveva sempre facce diverse.
Non trovo il suo volto nei miei sogni. E le foto non aiutano il ricordo.
Rammento ancora un tempo dove Paolo era la mia quotidianeità.
Era le mie serate al cinema, era il corpo caldo accanto a me mentre dormo, era la telefonata quotidiana.
Quaranta giorni sono troppi. Sopratutto se neanche la sua voce mi è concessa.
"Temo di non riconoscerti all'aeroporto!" ha detto lui scherzando.
Ma è la verità.
Paolo è il mio ragazzo, ma quello che ho provato per lui in questo tempo distante è reale o solo conseguenza della distanza?
A volte mi si stringe il cuore se penso a lui ed emergono folli fantasie di raggiungiurgelo ovunque egli sia.
Stiamo insieme da 5 mesi, ma due li abbiamo passati distanti.
Non voglio più sperimentare questa assenza.
Anche sua madre è preoccupata al pensiero che per tanti giorni neanche ci siamo sentiti.
"Ma state ancora insieme?" gli ha chiesto in ansia.
E lui si è arrabbiato a questa domanda, come a difendere la realtà di questa "storia".
Ha fatto capolino nella mia vita ancora una volta il ragazzo francese, come se avesse la consapole volontà di crearmi confusione con le sue parole.
"Ho provato gelosia quando ti ho visto insieme a Paolo qualche mese fa."
Adesso è lui ad essere geloso di me, a dirmi che mi considera un suo ex ragazzo.
E, DANNAZIONE!, questa cosa dopo due anni non riesce ancora a lasciarmi indifferente.
So che quello che provo verso Paolo non è minimanente paragonabile alla storiella con il francese, ma ogni emozione che ancora sopravvive mi sembra quasi un piccolo tradimento al mio ragazzo.
So che è normale. So che il cuore non si spegne a comando e che le emozioni si vivono contemporanemente e non una per volta.
Ma una parte di me resterà adolescente per sempre, rinnegando ostinatamente le sfumature della vita.
Ho solo voglia di rivedere Paolo, di sentire le sue braccia, di toccare la sua pelle, per testare la sua concretezza.
Per dirlo con parole del mio "guru" Tiziano Ferro;
"Non basta più il ricordo, Ora voglio il tuo ritorno... "
Dopo potrò pensare al mio futuro, alle scelte per il mio lavoro, alla casa, ai miei nonni che invecchiano e non so come aiutare, agli amici distanti e a tutto il resto.
Dopo 40 lunghi giorni di attesa PRETENDO una settimana da sogno.
18 agosto 2006
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5 commenti:
TI AUGURO LA SETTIMANA DA SOGNO CHE PRETENDI E MERITI!!!!
BUON VIAGGIO...
la settimana da sogno l'hai avuta... adesso aggiorna sto blog!!!
SOTTOSCRIVO!!!
ATTENDO DETTAGLI...TANTI
Sei il nostro romanzo popolare, la nostra soap opera, la nostra Storia d'Italia a fascicoli.
Non tenerci sulle spine.
Aho! Che fine hai fatto?
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