Frankfurt am Main 02/01/06
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
L'ultima mattina del nostro breve viaggio mi sveglio presto, nonostante avessi dormito pochissimo.
Mi alzo, mi lavo, mi vesto, scendo a fare colazione e poi esco fuori, per le strada di Francoforte. Da solo.
Perchè non ho voglia di passare l'ultima mattina in Germania a guardare Fastidio che impiega tre ore per preparare una valigia. Non ho voglia di aspettare che gli altri si sveglino, impieghino un'ora in bagno a testa per "farsi belli" (impresa disperata per alcuni di loro!) e perdere così quel piccolo ultimo ricordo.
Così passeggio beato per quelle vie da solo.
Almeno così credo.
°
Vita: "Perchè non mi rivolgi la parola? E' da ieri che stai in silenzio!"
Io: "..."
Vita: "Non ce l'avrai ancora con me per la storia del brasiliano, vero?"
Io: "..."
Vita: "Ok. Ok. Ma almeno puoi levarmi una curiosità?"
Io: "..."
Vita: "Scusa. Ma se già sapevi che non avresti fatto sesso con quel ragazzo, perchè mai ti sei avvicinato al bancone e gli hai rivolto la parola?"
Io: "........ Non lo so.... "
Vita: "Io invece credo di si."
Io: "Ma lo sai che sei insopportabile??? Non lo so! Non lo so! Ok? Oppure non mi va di parlarne!"
Vita: "Volevi assicurarti che l'impressione che avevi avuto la notte di Capodanno non fosse solo una parto della tua immaginazione, vero? Volevi assicurarti che quel bel ragazzo avesse davvero voglia di far sesso con te."
Io: "................."
Vita: "Eh, già! Così ancora una volta il tuo egoismo prende il sopravvento su tutto!"
Io: "COSA?!? E che c'entra adesso il mio egoismo?!"
Vita: "Ma dai! Non fare l'ingenuotto con me. E' come la storia con l'infermiere di Aosta. Brasiliano anche lui tra l'altro. Dicevi di aver imparato la lezione allora, ma a me non sembra proprio."
Io: "Che vuoi dire?"
Vita: "Tu parli tanto di trasparenza e onestà, ma poi ti comporti in maniera assurda. Tu non volevi far sesso con il tuo "angelo", così come non volevi fare sesso con l'infermiere."
Io: "Come no??? Ma l'hai guardato bene quel ragazzo?! Aveva un corpo che..."
Vita: "Fermati! Non mi interessa sapere della tua eccitazione. So che sei fatto di carne anche tu, ma non è questo il punto. Ciò che ti premeva ieri non era sfogare la tua libido, ma innalzare il tuo ego.
Ammettilo! Quanto si senti "figo" ad aver rifiutato la proposta di un ragazzo come quello? Così come quando fingi di essere dispiaciuto per come si deve essere sentito il povero infermierie. A chi lo racconti continui a ripetere con faccia avvilità "Ma ti rendi conto? Un ragazzo così bello e ha creduto che io mi dovessi forzare a far sesso con lui perchè non lo trovavo attraente!". E intimamente gongoli.
Non ti sembra vero poterti fingere per un istante l'irraggiungibile oggetto del desiderio."
Io: "Ma che cazzo vai dicendo? Tu sei in pieno delirio! Non è assolutamente vero! E' solo che io..."
Vita: "Si, la conosco la filastrocca. Hai difficoltà a lasciarti andare in un contatto fisico intimo con una persona con la quale non hai un legame emotivo. E ci credo anche. Ma non è tutta la verità.
Tempo fa scrivesti una lettera ad un tuo amico intitolandola "Il buono della storia" dove cercavi di capire come volevi che gli altri ti vedessero.
Ma tu non sei il buono della storia. Non lo sei mai stato, in realtà.
Sicuramente sei un ottimo amico, pronto all'ascolto e disponibile sempre, ma quando si tratta di questioni sentimentali non guardi in faccia a nessuno!"
Io: "Non è vero!"
Vita: "Ti devo rinfrescare la memoria?
Circa sei anni fa hai fatto un viaggio a Torino e pur di ottenere il tuo "primo bacio" dal ragazzo che tu avevi scelto, non ti sei preoccupato di calpestare i sentimenti di chi era stato (e lo è ancora adesso!) sempre così pieno di affetto nei tuoi confronti. Hai baciato il ragazzo di cui uno dei tuoi migliori amici era innamorato! Ti rendi conto?! Io non capisco come mai lui ti rivolga ancora la parola.
Hai giustificato tutto dicendo che vivevi a Caltanissetta e che il viaggio a Torino allora rappresentava un'occasione unica per vivere il tuo "momento romantico"."
Io: "Hai ragione. Allora sbagliai e sono stato male per ciò che ho fatto. Ma devo pagare tutta la vita per quell'errore."
Vita: "No, se fosse stato l'unico. Facciamo una veloce carrellata.
Da quando sei a Bologna:
1) Il ragazzo dagli occhi azzurri. Ti eri convinto che lui fosse seduttivo nei tuoi confronti (e forse è anche la verità). Ma sapevi anche che era fidanzato da nove anni. Ti saresti tirato indietro se lui avesse provato a baciarti?
2) L'inglese. Onesto sin dal principio, ti disse subito che era fidanzato e che voleva conoscerti solo per amicizia. Ti sei tirato indietro quando ti ha baciato in quel piccolo ufficio al Cassero?
3) L'infermiere di Aosta. Ti chiedeva di essere onesto per non farlo sentire poco attraente e dirgli sin da subito che preferivi non far sesso subito. Eppure pur di sentirti desiderato tu, ti sei dimenticato che in quel letto eravate in due quella notte!
4) Ovviamente il tuo LUI in grassetto. Come dimenticarlo? Fidanzato anche lui, eppure non ti dava pace l'idea di doverci rinunciare! Quante ne hai pensate per cercare di rompere la sua felicità?
5) Il diciassettenne. Non ne parli mai. So che te ne vergogni come un ladro. Ma è successo anche se non lo racconti, sai? Hai baciato un ragazzino solo perchè era carino e perchè ti faceva sentire importante, desiderato, perfetto grazie all'idealizzazione tipica di quell'età. L'hai baciato e poi sei scomparso senza spiegargli nulla. Eppure l'avevi rassicurato quando poco prima di salutarvi lui con voce tremante ti ha chiesto se vi sareste rivisti!
6) Il tipo della chat, quello fidanzato che vuole essere solo amici e poi ti stuzzica. E tu stai al gioco!
7) L'angelo a Francoforte. Gli hai sorriso, ti sei avvicinato, ti sei presentato, ti sei fatto chiedere di fare sesso e poi te ne sei andato. Ti avrà creduto pazzo. Non sa che sei solo uno stronzo!
Ovviamente nella lista ho incluso solo gli eventi più eclatanti, altrimenti non la finivo più!"
Io: "BASTA!! Adesso finiscila! Ok! Hai ragione! Sono un egoista. Quando si tratta dei miei sentimenti non guardo più in faccia a niente e a nessuno, ma mi sai dire di chi è la colpa?"
Vita: "Cosa?"
Io: "TU! Tu mi hai fatto passare un'adolescenza da "brutto anatroccolo"! Mi hai fatto sentire poco attraente, insignificante, trasparente. L'unica ragazza di cui mi sono innamorato non ricambiava i miei sentimenti e ciò mi faceva sentire bruttissimo. Il primo ragazzo di cui mi sono innamorato mi ha voltato le spalle appena ha saputo che sono gay, e ciò mi faceva sentire sbagliato.
E adesso hai pure il coraggio di venire qui a giudicare le mie azioni! Ma vaff...."
Vita: "Ok, ammetto di non essere stata molto "tenera" con te, ma per quanto tempo ancora ti leccherai le ferite? Giustificherai ogni tua azione sbagliata tirando fuori la tua adolescenza?
Ok, ti sentivi bruttissimo, ma io ti ho già dimostrato che non è così. C'è stato Torino. C'è stato il francese dopo pochi mesi che eri a Bologna. E ancora l'infermiere. E adesso l'angelo. Per nominare solo i "belli".
Quanti "riscontri" dovrai ancora avere prima di smettere di cercare rassicurazioni sul tuo aspetto fisico? Quanti altre piccole felicità altrui calpesterai per cercare la tua felicità, sentendoti addirittura in pieno diritto di farlo?"
°
A questo punto non so che altro dire.
Sono arrabbiato, perchè lei ha ragione.
Ma c'è dell'altro.
Camminiamo un pò in silenzio.
Passiamo davanti la casa di Goethe. Continuiamo fino al Meno.
Guardo l'ora. E' già tardi. E' già ora di rientrare.
E tornando verso l'albergo improvvisamente capisco.
°
Io: "Perchè lo fai? Anzi... perchè me lo fai fare?"
Vita: "Di cosa parli?"
Io: "Qua si parla di sesso occasionale, di un tipo che mi sorride in disco e vuole portarmi in camera, di un'avventura da nulla. Eppure tu riesci a partire da questo e farmi arrivare ad una sorta di esame di coscienza approfondito, come se fosse obligatorio ogni inizio d'anno "tirare le somme" di ciò che si è stati."
Vita: "Ma no, io volevo solo farti riflettere su..."
Io: "Appunto! Io non voglio dover riflettere sempre su tutto! Voglio imparare a vivere anche con superficialità e semplicità ciò che mi accade! Sopratutto in casi come questi!
Dovrei essere qui a gongolare per una scopata con un bellissimo ragazzo e non a discutere con te... con me stesso... sul senso del mio rifiuto all'angelo!"
°
"Se incontri un angelo non avrai pace, ma febbre"
°
Io: "Cazzo, quanto è vero!"
Passeggiamo ancora un poco. Io, me stesso e la Vita.
Ci buttiamo ancora un pò di merda l'uno con l'altra, ma poi stanchi ci mettiamo a ridere di noi stessi.
Non riesco ad essere arrabbiato a lungo con la Vita. Ogni tanto mi punzecchia, ma di solito ogni sua azione ha comunque un fine. Poi molte delle cose che ha detto le sapevo già. Non si può essere arrabbiati della verità.
No, adesso lo so. Non sono il "buono della storia".
Ok, non sono neanche il cattivo.
Non sono uno che fa sesso senza sentimento, eppure non sono uno che cerca solo la storia seria.
Non sono carne. Non sono pesce.
Non sono bianco. Non sono nero.
Sono "sfumato", sono uno dei "grigi", uno dei pochi.
La Vita lo sa, e cerca di farmi capire se è questo quello che voglio.
Io non lo so ancora.
Intanto però sono già sotto l'albergo.
Prima di rientrare e dare il via alla corsa delle valigie, ai treni, autobus e aerei, mi volto un'ultima volta verso Francoforte.
E' bellissima.
Le dico ADDIO...

2 commenti:
Questa storia mi ha fatto incazzare come poche...
Una rabbia reale, dettata anche dal sovrapporsi di situazioni.
Vaffanculo a te e alla Vita, scusami se te lo dico.
Perchè le cose per cui tu credi di "non essere il buono della storia" secondo me sono proprio quelle che definiscono i buoni della storia.
I "buoni della storia" si innamorano delle persone sbagliate, amano intensamente, soffrono in modo lancinante e alla fine ne escono pure sconfitti...
Non sono alibi.
E poco importa che tu ne abbia incontrato uno, due o centomila.
Ad essere scorretti sono loro, e non tu (IO)..
Tu sei solo alla ricerca di te stesso e della tua felicità... o anche soltanto di un briciolo di Amore.
Scusa la mia reazione, ma non potevo restare in silenzio.
E' sempre interessante approcciarsi alle contorsioni mentali di uno sconosciuto, specie se esposte in modo così fumettisticamente ironico...e lo è nonostante ci si passi di sfuggita alle 15 di un pomeriggio cazzone e pigro, nonostante la consapevolezza che la probabilità di non aprire mai la porta di un dialogo seppur indiretto con l'altra persona sia alquanto bassa.
Mi trovavo a googlare su francoforte, dato che vi passerò una settimana in compagnia di me stesso, mi son ritrovato a voler conoscere un cervello che ha intenzione di andare per un po' in cassaintegrazione...che rispecchia la mia intenzione in questi ultimi tempi.
dunque semmai tornerai in tempi ragionevoli sul tuo blog, semmai ti arriverà notifica di questo commento o banalmente se sarà, ti lascio la mia email/indirizzo msn
fede82m@msn.com
Spero a presto...intanto citandoti metto il termometro in valigia e saluto francoforte da parte tua.
Ciao, Umbe.
Posta un commento