16 maggio 2006

In Relazione

Forse nessuna relazione è semplice.
Ma in fondo questo lo sapevo già.
Eppure guardando le coppiette felici per le vie, mi illudevo che non fosse tanto complesso "innamorarsi".

Probabilmente anche io e Paolo dall'esterno sembriamo una coppia felice.
Ed in realtà lo siamo.
Eppure non è mai semplice essere "in relazione".

Ho passato una triste Domenica a chiedermi se Paolo si innamorerà mai di me (per cose che ha detto, per cose che ha fatto).
Ma IO sono innamorato di lui?
Come si fa a capire di essere innamorati?
So cosa mi risponderebbe Eos.
"Se lui è la prima persona a cui pensi la mattina appena ti svegli e l'ultima prima di addormentarti la sera, allora sei innamorato!"
C'è una parte di me che vorrebbe credere a questo amore semplice, lineare, quasi fanciullesco.
Vorrebbe urlare: "Si! Sono innamorato!!"
Ma poi c'è l'altra parte, l'altro lato della medaglia.
E divento complesso, labirintico, infinito.
Pensando che amare sia un gioco di luci e ombre.
E' sempre un rischio "avvicinarsi".

Una semplice domanda mi risuona nella mente.
"Da quanto tempo stiamo insieme io e Paolo?"
Come può esistere qualcosa senza avere un inizio?
Ora ci definiamo timidamente fidanzati, ma sembra ancora qualcosa di strano per entrambi.
Non abbiamo un giorno da festeggiare.
Abbiamo solo tanti ricordi ammonticchiati alla rinfusa, ma senza date che li possano ordinare.

Paolo fa fatica ad entrare in questo rapporto (io pure, ma in maniera diversa).
Mi ha chiesto se io sono disposto ad "aspettare".
Eppure ogni tanto tornano i dubbi.
Sono forse io a non essere "adatto" per farlo innamorare di me?

Mi ha confessato di essere diffidente verso le persone troppo sensibili (come me).
Perchè sono proprio le persone sensibili in passato ad averlo ferito in maniera più profonda.

Le persone che hanno ferito me sono quelle che trovavano difficile dirmi "Ti voglio bene" (come Paolo).
Perchè loro consideravano i fatti più importanti delle parole.
Poi però le parole per ferire e uccidere le hanno trovate.

Così a pensarci è buffo.
Mutiamo, evolviamo, cambiamo, maturiamo.
Eppure poi ricreiamo sempre gli stessi copioni.
Ci leghiamo sempre allo stesso genere di persone.

Penso che i fatti siano ambigui, celando la possibilità di mille motivazioni diverse.
Le parole possono essere menzognere, ma almeno hanno un significato unico e certo.
Così al contrario di tante persone io a volte ho bisogno di parole più che di fatti.

Paolo non la pensa come me.
Ciò nonostante per venirmi incontro mi ha regalato tante parole da custodire.

"Mi piaci.
Forse è stupida come frase, ma ho sempre parlato di quello che ancora non funziona fra di noi, dando per scontato che tu fossi certo di piacermi. Ma forse mi sbagliavo.
Non sto con te per "caso". Ti ho scelto fra la folla perchè volevo te.
E più andiamo avanti più mi affeziono, più comincio a "coinvolgermi", come hai detto una volta tu."

"Paradossalmente nonostante sembri tu quello più coinvolto, sono io quello a credere di più in questa storia, perchè non ho i dubbi che hai tu su noi due."

"E' vero.
Ti ho detto sin dalla prima volta che per me è difficile pensarmi all'interno di una coppia.
Ma ti ho anche detto che prima di te non c'è stato mai nessuno.
Non dovresti sottovalutare che con te ho scelto di "fidanzarmi".
Non l'avevo mai fatto prima."

Così il pesciolino rosso forse è davvero stanco della sua ampolla.
O forse no.
O meglio...
Paolo ha scelto me perchè ormai stanco della sua ampolla, o si è stancato della sua ampolla perchè ha scelto me?
Non è differenza da poco.

Ai posteri l'ardua sentenza.

5 commenti:

Andrea ha detto...

Onanismo psicologico a go-go!

Andrea ha detto...

Scherzo, masturbation of mind is my fauvorite hobby!

Icaro ha detto...

E a che cosa l'ho creato a fare questo blog se non per dare sfogo alla più raffinata e allucinata masturbazione mentale????
;-)

Anonimo ha detto...

Quella romanticona di Eos, forse in questo momento non saprebbe rispondere alla domanda.
Forse perchè si è accorta a sue spese che l'amore non è sempre cosi semplice lineare e fanciullesco ...ma nonostante tutto pensa ancora,e vuole credere,che ci sia una componente cosi avvolgente e magica nel sentirsi "in relazione" con qualcuno da sentirsi persi al solo pensiero che sia tutto un illusione o se viene a mancare,ma che nessuna masturbazione mentale può annullare.Capito???

Icaro ha detto...

Le masturbazioni mentali servono per proteggersi, non per annullare.
Eppure hai ragione.
E' strano accorgersi che fino a due mesi fa Paolo neanche esisteva nella mia vita, e in questo momento invece mi sentirei vuoto e perso se venisse a mancare la sua presenza.
Che sia questo quello che gli altri chiamano "innamoramento"?